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Torre del Greco - Lotta agli scarichi abusivi di acque reflue in mare

L’amministrazione comunale ha predisposto la squadra di tecnici che, in sinergia con gli uomini della Capitaneria di porto, si occuperà di individuare e progressivamente eliminare gli scarichi abusivi di acque reflue.

tempo di lettura: 2 min
04/12/2015 14:24:31
Torre del Greco - Lotta agli scarichi abusivi di acque reflue in mare

Immagine di repertorio

L’amministrazione comunale ha predisposto la squadra di tecnici che, in sinergia con gli uomini della Capitaneria di porto, si occuperà di individuare e progressivamente eliminare gli scarichi abusivi di acque reflue. Il sindaco Ciro Borriello e l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Mele hanno così dato seguito agli accordi sanciti con la Guardia Costiera e il comandante Rosario Meo durante un incontro al quale avevano preso parte anche la Gori e l’ente d’ambito Sarnese-Vesuviano.

Obiettivo dichiarato eliminare la piaga delle scarichi abusivi e allo stesso tempo rilanciare la risorsa mare. A breve ci terrà un nuovo incontro alla Capitaneria per mettere a punto le strategie di contrasto che riguarderanno tutto il territorio cittadino, in particolare quelle località dove maggiormente sarebbe segnalata la presenza di scarichi abusivi di acque reflue: Montedoro, Ponte della Gatta, Cavallo, Sannazzaro, Lava Troia e Santa Maria la Bruna.

“Va ricordato – afferma l’assessore Luigi Mele – che i soggetti che, attraverso i controlli, saranno trovati in difetto, andranno incontro a sanzioni di natura penale. La nostra amministrazione sta riservando la massima attenzione verso il litorale, in particolare circa la necessità di procedere a un adeguato rilancio della risorsa mare, importante volano di sviluppo per la più complessiva proposta turistica riguardante la nostra città”.

“Questa azione – ha già avuto modo di dire l’assessore ai Lavori pubblici – non deve essere letta come una sorta di vessazione nei confronti di determinati cittadini. Ma è giusto evidenziare a chi si è reso responsabile di queste manchevolezze, che oggi le cose sono cambiate e che è doveroso adeguarsi a tutte quegli obblighi e prescrizioni che impongono a carico di titolari di insediamenti, civili o di altra natura, di garantire il corretto smaltimento dei reflui provenienti dalle proprie attività. Insomma, quando partirà l’azione sul territorio, chi non si sarà messo a posto in maniera autonoma sarà raggiunto dalle inevitabili sanzioni di natura amministrativa e penale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda si era già espresso anche il comandante della Capitaneria, Rosario Meo: “Siamo di fronte – dice – ad una presa di coscienza comune su una problematica estremamente importante per l’ambiente, una iniziativa che ha una valenza unica. Parliamo di scarichi abusivi e immissioni illecite che creano un elevato impatto sull’ambiente in termini di inquinamento, in un’area già sottoposta a fattori antropici rilevanti. A breve insomma partirà quest’azione comune volta a risolvere quella che indubbiamente è una criticità sistemica, risolvibile o quanto meno attenuabile attraverso il coordinato concorso di tutti i soggetti istituzionali a vario titolo coinvolti nei processi gestionali e di monitoraggio dei territori”.

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