Il sindaco Starita: "Un’occasione di riflessione soprattutto per i più giovani".
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“Abbiamo organizzato, insieme con Libera e con le scuole, una settimana di iniziative perché il trentennale della morte del giornalista del Mattino Giancarlo Siani sia un’occasione di riflessione soprattutto per i più giovani, che vivono e crescono in una realtà complessa come quella di Torre Annunziata”.
Così il sindaco Giosuè Starita, che con l’associazione anticamorra fondata da don Luigi Ciotti e alcuni istituti scolastici del territorio, spiega come le iniziative messe in campo dall’Amministrazione Comunale siano per la gran parte rivolte agli studenti.
“E’ con loro che bisogna parlare, è a loro che bisogna mostrare che vivere nella legalità è possibile, che le mafie sono solo una distorsione aberrante e omicida, e non uno stile di vita da perseguire. Anche se è difficile da ammettere, forse non ha proprio tutti i torti la presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Rosy Bindi quando dichiara che la camorra è un elemento costitutivo del nostro territorio, come del resto ha affermato anche il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti; attuare negazionismi è inutile e controproducente. Bisogna fare i necessari distinguo, e contemporaneamente scommettere su quella grande parte della società che invece è estranea alle logiche camorristiche. Per questo, la cultura dell’anticamorra deve essere perseguita e insegnata soprattutto nelle scuole, dove vanno mostrati gli esempi di vita positivi in contrapposizione con quelli negativi della malavita”.