Tribunale di Salerno
Sentenze truccate al Tribunale di Torre Annunziata, tutti e 11 gli indagati in carcere dell'inchiesta sui falsi incidenti stradali restano dentro. È quanto stabilito dai giudici del Tribunale del Riesame di Roma, che ieri mattina ha depositato la sentenza in merito alla richiesta di scarcerazione presentata dagli indagati, per i quali era stata emessa anche la misura cautelare.
Per il maresciallo dei carabinieri Antonio Cascone viene annullato il reato al capo 32 dell'ordinanza, secondo cui il graduato dell'Arma, abusando della sua posizione, riferiva notizie d'ufficio che dovevano rimanere segrete, comunicando quanto appreso da un collega, al giudice Iannello. Nessuna scarcerazione dal Riesame di Roma che, tuttavia, ha sollevato una questione di competenza territoriale inviando tutti gli atti alla Procura della Repubblica di Salerno in quanto il reato - secondo il Tribunale della Libertà - si sarebbe consumato nel territorio di Scafati, all'interno dello studio del giudice coinvolto Antonio Iannello.
È proprio da lì che sono partite le intercettazioni della guardia di finanza che hanno potato a smantellare l'associazione per delinquere finalizzata alle truffe alle compagnie assicurative. II meccanismo utilizzato prevedeva la simulazione di sinistri stradali per percepire indebitamente rimborsi dalle compagnie assicurative con il coinvolgimento di numerosi avvocati e consulenti tecnici oltre ai titolari delle richieste di risarcimento dei danni.
Nell'ambito dell'indagine è emerso altresì il ruolo di un Giudice di pace del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Iannello, in stretto contatto con il principale referente della compagine associativa, Salvatore Verde. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata ha dunque proceduto allo stralcio della posizione processuale del magistrato onorario e la trasmissione ai pm romani, competenti funzionalmente ai sensi dell'articolo 11 del codice di procedura penale anche per la componente non togata della magistratura.
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