Nel corso delle operazioni di sgombero gli agenti hanno trovato un arsenale costituito da 2 kalashnikov, 1 fucile canne mozze, 150 colpi 9/21, 40 pallettoni, armi perfettamente efficienti.
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Aria di forte tensione a Torre Annunziata. Ieri e oggi, gli ufficiali di Polizia Giudiziaria hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo di Palazzo Fienga disposto d'urgenza dalla DDA di Napoli. Il sequestro di Palazzo Fienga è un passo importante per la salvaguardia della legalità di Torre Annunziata. Negli anni, infatti, esso è stato identificato come la roccaforte del clan Gionta. La Procura della Repubblica ha ritenuto sequestrare preventivamente lo stabile per evitare che all'interno venissero commessi altri atti illeciti come quelli portati alla luce dalle indagini condotte. Infatti, nel corso degli anni, si è appurato che Palazzo Fienga fosse il vero e proprio nucleo operativo del clan Gionta e di altri affiliati, diventando così una sorta di blocco camorristico. Oltre al sequestro preventivo, la procura della Repubblica ha disposto anche lo sgombero immediato dei residenti. Sono stati sgomberati 42 nuclei familiari, per un totale di 193 persone che occupavano 63 appartamenti che componevano l'intero stabile di Palazzo Fienga. Alla luce degli inoppugnabili elementi acquisiti nel corso delle indagini, palazzo Fienga rappresenta un complesso edilizio dove è altissima la densità criminale. Il sequestro dell'immobile è stato necessario, soprattutto dopo gli ultimi arresti avvenuti poche settimane fa, per evitare che gli affiliati riorganizzino le fila della cosca, all' interno del complesso edilizio.
Nel corso delle operazioni di sgombero gli agenti hanno trovato un arsenale costituito da 2 kalashnikov, 1 fucile canne mozze, 150 colpi 9/21, 40 pallettoni, armi perfettamente efficienti. Sono in corso ulteriori verifiche.