Cronaca
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Torre Annunziata - Scarichi inquinanti nel Sarno, sequestrata ditta per la lavorazione del ferro

Le acque di dilavamento del piazzale, contaminate da sostanze oleose e da altri inquinanti, recapitavano, per il tramite di un sistema di scarico interrato, direttamente nel canale Bottaro.

tempo di lettura: 2 min
13/02/2026 15:02:47

Mercoledì scorso, 11 febbraio, la squadra USES (UNITÀ SPECIALE EMERGENZA SARNO) della Polizia Metropolitana di Napoli - Distretto di Pompei -, nell'ambito delle attività investigative finalizzate all'accertamento ed alla rimozione delle cause d'inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, pianificate e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata e dal Comando della Polizia Metropolitana di Napoli, ha proceduto al sequestro d'iniziativa di un opificio ubicato in Torre Annunziata, alla via Piombiera, avente ad oggetto la lavorazione e la trasformazione del ferro.

L'azienda sequestrata insiste su un'area di circa 3000 mq ed è composta da 3 capannoni e da un piazzale scoperto.

Nell'occorso si è accertato che l'azienda svolgeva la propria attività in assenza delle prescritte autorizzazioni ambientali (AUA), per l'emissione in atmosfera e per lo scarico in corpo ricettore finale.

In particolare, la squadra USES della Polizia Metropolitana, di concerto con personale tecnico della GORI, accertava, tramite l'impiego di sostanza colorante (fluorescina), che le acque di dilavamento del piazzale, contaminate da sostanze oleose e da altri inquinanti, recapitavano, per il tramite di un sistema di scarico interrato, direttamente nel canale Bottaro, affluente del fiume Sarno, e quindi indirettamente in quest'ultimo, in assenza di qualsivoglia trattamento, depurazione o autorizzazione. Inoltre, si è accertato che la ditta di cui trattasi aveva realizzato uno stoccaggio di rifiuti pericolosi, ammassati alla rinfusa ed esposti alle intemperie, senza adottare gli opportuni accorgimenti a tutela delle matrici ambientali.

Pertanto, la polizia giudiziaria operante ha proceduto al sequestro dell'azienda in ordine ai reati di cui agli artt. 137, 256 e 279 del d.lgs. 152/2006 (Testo Unico in materia ambientale), al fine di evitare la reiterazione dei reati nonché l'aggravamento delle conseguenze degli stessi.

Il sequestro operato si inserisce nel contesto del Protocollo d'intesa per le attività investigative finalizzate alla repressione dei fenomeni d'inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, sottoscritto in data 17.12.2025 dalle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, dalle Procure Generali delle Corti di Appello di Napoli e di Salerno, dall'ARPAC e dagli Organi di polizia giudiziaria competenti in materia ambientale, tra i quali la Polizia Metropolitana di Napoli.

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