Ai residenti che hanno assistito alla scena deve essere sembrato un raid di tutt'altro stampo. Eppure si trattava solo di una batteria di fuochi d'artificio esplosi incautamente in centro abitato. E la storia avrebbe potuto certamente avere esisto peggiore.
In via Fusco, la notte del 31 dicembre, un gruppo di uomini incappucciati - arrivati a bordo di un'auto scura - hanno sistemato al centro della strada una cassetta zeppa di materiale pirotecnico. Pochi attimi, il tempo di accendere le micce con gli accendini, prima del putiferio.
Il vento e la scarsa preparazione degli autori ha fatto sì che i botti venissero deviato sui balconi dei palazzi vicini. Tapparelle bucate, mobili squarciati e muri anneriti sono stati il bilancio di 5 minuti di follia che avrebbero potuto invece costare caro a qualche persona affacciata.
Immediate le segnalazioni a forze dell'ordine e gruppo social oplontini, con tanto di foto che testimoniano la forza dirompente del materiale pirotecnico utilizzato.
«I fuochi sono arrivati sul balcone di mia mamma - racconta un testimone -. Sono esplosi sui mobili, sfondandoli, tranciando di netto una gamba di una poltroncina in plastica, sfiammando le tapparelle in legno. Per fortuna sul balcone non era presente materiale infiammabile come bombole o tubi del gas. Poi se crollano i palazzi però fanno le fiaccolate...».
La chiosa amara, meglio di tutto il resto, aiuta a comprendere l'assurdità del gesto in una città sempre più spesso vessata da questo tipo di episodi. Per fortuna, oltre ai danni agli oggetti e allo spavento, non risultano persone ferite.
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