Questa mattina il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo per equivalente, per l’importo di € 9.742,91, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su conforme richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di Chierchia Annunziata, moglie di Gionta Valentino, nipote dell’omonimo capo del Clan “Gionta” e figlio di Gionta Aldo detto il “poeta”.
Chierchia Annunziata è indagata per il reato di cui all’art. 640 bis c.p. (truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche), per aver indebitamente ottenuto il reddito di cittadinanza dal novembre del 2020 al settembre del 2021, omettendo fraudolentemente di comunicare all’INPS sia lo stato detentivo sia la condanna definitiva del proprio coniuge.
Gionta Valentino, classe 1991, è stato condannato in via definitiva dalla Corte di Appello di Napoli nel 2016 per il reato di associazione di tipo mafioso (art. 416 bis c.p.), ed è tuttora detenuto nel carcere de L’Aquila, situazioni di cui Chierchia Annunziata ha omesso la comunicazione all’INPS.
Invero, la normativa relativa al reddito di cittadinanza prevede che nel caso in cui nel nucleo familiare del beneficiario del reddito dì cittadinanza vi siano soggetti detenuti ovvero condannati o sottoposti a misure cautelari per determinati gravi reati, tra cui l’associazione di tipo mafioso, il parametro della scala di equivalenza, che consente una maggiorazione del reddito di cittadinanza per ogni componente del nucleo familiare, non tiene conto di tali soggetti, ricadendo, in capo al richiedente il reddito di cittadinanza, l’obbligo di comunicare all’INPS la reale situazione soggettiva de1 proprio nucleo familiare e le eventuali variazioni della stessa.
Gli accertamenti espletati dalla Guardia di Finanza hanno consentito di accertare che Chierchia Annunziata ha percepito indebitamente la somma complessiva di C 9.742,91. All’esito della perquisizione effettuata presso l’abitazione dell’indagata, al fine di dare esecuzione al suddetto provvedimento cautelare reale, è stata sottoposta a sequestro la carta RdC, non essendo stati rinvenuti denaro in contanti od oggetti di valore nella disponibilità della Chierchia.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.