Piccoli imprenditori e pensionati, costretti a chiedere prestiti perché in stato di difficoltà economica e a restituire le somme con tassi superiori al 140 per cento annuo.
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Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, al termine di un'indagine coordinata e diretta dalla procura oplontina, hanno dato esecuzione a 5 misure cautelari (2 in carcere, 2 ai domiciliari e i obbligo di presentazione alla P.G.) a seguito di ordinanza emessa dal GIP di Torre Annunziata, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di usura ed esercizio abusivo di attività finanziaria. L'operazione, condotta a Trecase dai Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata e della locale Stazione Carabinieri, scaturisce dal rinvenimento, nel corso di una perquisizione ad una famiglia del piccolo comune vesuviano, di un libro mastro dell'usura: documentazione d'interesse investigativo dove era riportato, come successivamente accertato, il rendiconto di operazioni di prestito usurario in danno di un elevato numero di vittime. La notevole documentazione sequestrata, da cui emergono anche i rapporti con i numerosi debitori, è indicativa del carattere sistematico e diffuso delle condotte criminose poste in essere dal gruppo criminale. Le risultanze investigative, hanno consentito, infatti, di identificare quindici vittime (artigiani, piccoli imprenditori e pensionati della stessa cittadina) e di ricostruire la rete di usurai, riconducibile a quattro componenti di una famiglia di Trecase e ad un altro soggetto pregiudicato per lo stesso reato, che imponeva alle vittime prestiti con tassi usurari di oltre il 140 %.