Cronaca
shareCONDIVIDI

Torre Annunziata - Il declino delle istituzioni in un territorio ostaggio della camorra

Da Ruotolo e Mancuso parole flebili dinanzi all’escalation di violenza e sangue in città. E intanto la criminalità organizzata approfitta della debolezza delle istituzioni, oppresse dallo scandalo tangentopoli e alle prese con continue nomine di assessori.

tempo di lettura: 2 min
13/09/2021 18:43:13
Torre Annunziata - Il declino delle istituzioni in un territorio ostaggio della camorra

Il fallimento della politica, il declino delle istituzioni e l’assenza degli standard minimi del vivere civile. C’è tutto questo dietro l’ascesa inesorabile dei clan sul territorio di Torre Annunziata, sempre più martoriato dalla presenza opprimente della camorra e dal sangue che scorre sulle strade cittadine con cadenza a dir poco allarmante. L’assassinio di Francesco Immobile, 35 pregiudicato raggiunto ieri in pieno giorno da una raffica di proiettili sul sagrato della parrocchia di Sant’Alfonso de’ Liguori, è il culmine di un’escalation di eventi drammatici che hanno trasformato Torre Annunziata in un’autentica polveriera, travolta dall’inquietante frequenza di episodi di racket e violenza e dallo scandalo tangentopoli che ha messo in ginocchio l’amministrazione comunale.

A rendere ancora più cupo lo scenario sono le frasi di circostanza di una classe politica che sembra inerte dinanzi alla barbarie che si manifesta davanti ai loro occhi. I recenti agguati hanno riportato Torre Annunziata indietro di 15 anni, a testimonianza della totale assenza di una struttura portante adeguata per far fronte all’impatto della criminalità organizzata, sempre più padrona del territorio. Mentre il sindaco Vincenzo Ascione è impegnato a tenersi stretta la poltrona di primo cittadino, cambiando e scambiando assessori a cadenza quasi settimanale, in città si avverte un clima da guerriglia, tra minacce, bombe carta, racket, stese di camorra e sparatorie. L’omicidio di Francesco Immobile assume tra l’altro una valenza ancora maggiore se si considera che il corpo quasi esanime del 35enne, poi deceduto in ospedale, si trovava a pochi passi dal monumento dedicato alle vittime di mafia. Un segnale forte dell’impatto che la camorra ha assunto su tutto il territorio cittadino.

E in questo clima fa effetto anche lo scarso impatto comunicativo dei paladini dell’antimafia, a partire dal senatore Sandro Ruotolo, che ha invocato la commissione d’accesso in svariati Comuni ma a Torre Annunziata si limita a chiedere un risveglio della coscienza civile e una presenza maggiore dello Stato, mentre l’amministrazione comunale è oppressa dallo scandalo tangentopoli che ha portato all’arresto del dirigente dell’ufficio tecnico Nunzio Ariano e dell’ex vicesindaco Luigi Ammendola, poi scarcerato. Stesso discorso per il Pd di Napoli, con il suo presidente Paolo Mancuso che invoca la risposta dello Stato contro le bande criminali. Troppo poco per imprimere un marchio di legalità ad una città ostaggio del crimine. Troppo poco per evidenziare quanto deboli siano state le istituzioni a Torre Annunziata, in cui un cambio di passo oggi più che mai appare essenziale per restituire fiducia e dignità ad una popolazione in ginocchio.

Video
play button

Torre Annunziata - «Avete fatto bingo Brigadie'». Carabinieri trovano arsenale per una guerra

Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.

27/03/2026
share
play button

Juve Stabia - Spezia 3-1. Il commento a fine gara di mister Ignazio Abate

22/03/2026
share
play button

Juve Stabia - Spezia. Conferenza stampa di mister Ignazio Abate

21/03/2026
share
play button

Juve Stabia - Carrarese 1-1. Il commento a fine gara di mister Ignazio Abate

15/03/2026
share
Tutti i video >
Cronaca







Mostra altre


keyboard_arrow_upTORNA SU
Seguici