Blitz dei carabinieri forestali al deposito ferroviario, denunciato alla Procura per gestione illecita dei rifiuti M. P. di 47 anni di Torre Annunziata. L’operazione delle forze dell’ordine ha interessato un deposito ferroviario di Brindisi, a pochi metri dalla stazione centrale, dove operava la ditta finita nel mirino delle autorità. La società, infatti, risulta incaricata della demolizione dei carri ferroviari parcheggiati sui binari del deposito, per il successivo trasporto e smaltimento dei rottami presso uno stabilimento in provincia di Bari. Oltre al 47enne oplontino, indagato in qualità di direttore dei lavori, è finito nei guai anche l’amministratore della ditta, ovvero P. G. di 71 anni di Somma Vesuviana. Nello specifico ai due sono stati contestati la gestione non autorizzata di rifiuti in concorso e la realizzazione di un deposito incontrollato dei rifiuti.
In pratica al momento dell’intervento, agli occhi dei militari è apparsa una scena assai singolare. In un’area di oltre mille metri quadrati erano accatastati alla rinfusa i rifiuti come una vera e propria discarica. “Alla rinfusa” è ciò che configura, secondo il Codice dell’Ambiente, una discarica, mentre per depositi del genere bisogna dividere e trattare i rifiuti per tipologie. Il 47enne di Torre Annunziata e il 71enne di Somma Vesuviana, che dovranno bonificare e ripristinare lo stato dei luoghi, rischiano il carcere fino a due anni e una multa fino a ventiseimila euro. I carabinieri forestale hanno rinvenuto anche rifiuti pericolosi.
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