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Cronaca

Torre Annunziata - «Da palazzo Fienga a palazzo Siani», ecco la proposta dei Riformisti del Mezzogiorno


L'idea lanciata dall'associazione culturale politica: «Il palazzo del crimine e della morte diventi il luogo della speranza».

pavidas

Con i raid esplosivi che hanno colpito i piccoli commercianti nell'ultimo mese, l'ombra del racket è tornata prepotentemente ad allungarsi su Torre Annunziata. A questo proposito, di pari passo con le indagini delle forze dell'ordine e le dichiarazioni della classe dirigente, dalla cittadinanza 'attiva' è arrivata una proposta che mira a rilanciare l'immagine della città e dare un segnale fortissimo alla malavita. 

«L'attività investigativa e di efficace contrasto alla camorra che Magistratura e Forze dell'Ordine - fanno sapere in queste ore i Riformisti del Mezzogiorno, associazione di cultura politica - hanno costantemente e positivamente dispiegato nell'ultimo decennio deve misurarsi, in questa fase, con il ripetersi di vecchi odiosi atti di violenza e un rinnovato impegno cognitivo relativo a cambi generazionali, nuove opzioni strategiche e tentativi di mutamenti di gerarchie».

La camorra tenta di riprendere terreno, seminare tensione, accrescere la disponibilità di risorse e soprattutto attestare una rinnovata capacità di controllo del territorio. «La città deve reagire - incalzano i riformisti -. Le formazioni politiche, le organizzazioni sindacali datoriali e dei lavoratori, gli ordini professionali, i luoghi della formazione e dello studio, le confessioni religiose, l'associazionismo culturale, di genere, sportivo ed ambientale, le nuove generazioni non possono sottovalutare quanto sta accadendo».

Spetta tuttavia alle istituzioni locali ed all'assemblea elettiva attivare dinamiche di promozione di crescente consapevolezza e partecipazione.


Sottovalutare e minimizzare sarebbe uno dei peggiori errori possibili. Anche per questo «l'azione di contrasto repressivo va accompagnata con una nuova stagione di progetti educativi, di cura, risanamento e rigenerazione del territorio, di comportamenti istituzionali ad effetto pedagogico, di interventi dal carattere fortemente emblematico».

«In questo senso il progetto relativo al recupero ed alla ri-funzionalizzazione di palazzo Fienga costituisce un impegno morale». Da qui la proposta: «Riaffermi l'amministrazione comunale la volontà di trasformare palazzo Fienga in palazzo Siani, facendo di quel luogo (che era il simbolo dell'anti-Stato) uno spazio al servizio del territorio in grado di ospitare uffici giudiziari, alloggi per le forze dell'ordine, istituzioni culturali impegnate nello studio e nella ricerca di misure di maggiore contrasto alle attività criminali ma anche attività formative: il palazzo del crimine e della morte diventi il luogo della speranza».

Da lì, per induzione, potrebbe ripartire secondo i Riformisti un processo di risanamento sociale, culturale e territoriale della parte antica della città. Un processo di Liberazione - a proposito di 25 aprile - che veda in campo centinaia di partigiani della legalità, della sicurezza, della lotta ad ogni forma di criminalità e di violenza.


giovedì 25 aprile 2019 - 15:07 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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