Il crollo della palazzina in via Rampa Nunziante è stato causato dalla rimozione di un muro o di una trave portante durante i lavori in fase di svolgimento nello stabile. E' questa l'ultima indiscrezione relativa all'inchiesta sulla tragedia di Torre Annunziata quando il 7 luglio persero la vita ben 8 persone dopo la caduta del palazzo. La Procura di Torre Annunziata ha già iscritto nel registro degli indagati 13 persone tra proprietari e lavoratori ma in queste ore si sta concentrando sui rilievi effettuati nella zona del crollo. Da oltre due mesi si sta lavorando per dare una risposta alle famiglie delle vittime che hanno perso i loro cari in una maniera assurda. Se dovesse essere confermata l'ipotesi relativa all'eliminazione di una trave portante, o di un muro, il direttore dei lavori, in compagnia degli operai, potrebbero essere accusati di omicidio colposo anche se un assurdo silenzio rende difficoltose le indagini delle forze dell'ordine. Non si conosce ancora la ditta che stava effettuando la ristrutturazione in un'ala del palazzo e, allo stesso tempo, non si conosce neanche colui che ha ordinato l'inizio dei lavori. Intanto Rampa Nunziante, dal giorno della tragedia, è chiusa al traffico ed è stato creato un piccolo passaggio pedonale per rendere possibile gli spostamenti almeno a piedi. Le macerie, presenti ancora nel luogo del disastro, sono state rimosse dai binari mentre quelle presenti a ridosso del palazzo saranno rimosse nei prossimi giorni e smaltite a Torre del Greco. Il crollo della palazzina a Torre Annunziata è una ferita ancora aperta per tutti i torresi e per la nuova amministrazione comunale che sta cercando di fare luce sulla vicenda in compagnia delle forze dell'ordine. Le ultime indiscrezioni, però, non fanno altro che aumentare la rabbia e l'ira nei confronti di coloro che hanno dato inizio ai lavori: a causa di molta negligenza, hanno perso la vita 8 innocenti, tra cui due bambini.
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