Dovranno ancora attendere dipendenti e proprietari del CMO. La sentenza dei riesame che potrebbe dissequestrare parte della struttura finita sotto accusa per presunti abusi edilizi. Il Riesame, infatti, ha rimandato la decisione al prossimo 30 novembre poiché nel passaggio dei fascicoli tra i giudici sembra mancasse qualche documento.
La XII sezione del Riesame di Napoli, lo ricordiamo, è stata chiamata ad intervenire dopo la sentenza del TAR che si è pronunciata in favore del CMO e contro il Comune di Torre Annunziata.
La sospensione da parte del Tar della procedura di acquisizione a patrimonio comunale della medicina nucleare, come ha ricordato anche l'amministrazione del Cmo Luigi Marulo, rappresenta solo "un primo passo importante che ci consentirà di presentarci nelle varie sedi amministrative e penali nella qualità di proprietari e conduttori dell'immobile ospitante la medicina nucleare". Ecco perché la decisione del Riesame sull'immobile sito al civico 9/11 di via Roma potrebbe rappresentare una seconda boccata d'ossigeno: "Qualora la medicina nucleare riaprisse - fanno sapere dal comitato lavoratori del Cmo -, in base all'accordo raggiunto con i sindacati, verrebbero richiamati tutti i dipendenti licenziati e riprenderebbe in modo graduale l'attività sanitaria".
Una battaglia iniziata ad agosto e che ora - non senza polemiche e momenti di tensione - volge finalmente al termine. Nel frattempo, nel corso della settimana sono state completate le procedure di licenziamento secondo gli accordi stipulati tra azienda e sindacati. Si tratta di 70 dipendenti rimasti senza lavoro e che nelle scorse settimane hanno incontrato anche il sindaco Ascione, arrivando poi a bloccare il consiglio comunale di venerdì scorso. Insomma, si tratta di una vicenda che mette a rischio, oltre che il futuro di un’azienda, anche quello di tante famiglie torresi.