Torna l’incubo di una faida tra clan a Torre Annunziata. Un ordigno è esploso durante la scorsa notte nei pressi del portone di una palazzina in via Sambuco, in un quartiere in cui risiedono diversi pregiudicati con precedenti per droga. Un’esplosione che fa piombare nuovamente la città oplontina nel terrore, dopo le numerose vicende che negli ultimi due anni hanno creato scompiglio e morte nella comunità oplontina. Risale ad aprile la tragedia che ha visto coinvolto Maurizio Cerrato, il custode degli scavi di Pompei barbaramente ucciso con una coltellata per aver tentato di difendere la figlia, aggredita dal branco per aver “usurpato” un posto auto occupato da una sedia.
Ed è trascorso appena un anno dalla sequenza di arresti nell’ambito del cosiddetto Quarto Sistema, che stava provando a farsi largo nella criminalità organizzata locale tra racket e spaccio di droga. La sequenza di bombe carta nei pressi dei negozi durante il 2019 aveva creato non pochi patemi in città, gettando nel panico i titolari degli esercizi commerciali soprattutto nell’area sud torrese. E l’impennata recente di episodi criminali ora preoccupa le istituzioni e le forze dell’ordine, impegnate in un’intensa attività di ripristino della legalità.
Sono stati i carabinieri della locale stazione ad intervenire poco prima dell’alba per verificare le conseguenze dell’esplosione della bomba carta in via Sambuco, che ha danneggiato il portone della palazzina e alcune auto nelle vicinanze. Al momento non si esclude alcuna pista. Ma lo spettro di una nuova faida tra realtà criminali è sempre più concreto.
Il tecnico gialloblù presenta la sfida contro la capolista: «Squadra di categoria superiore». Out Pierobon, Zeroli salta il match, Leone in dubbio. Poi il commento amaro sull’eliminazione dell’Italia.