"Siamo stanchi anche di parlare. Le parole sono inutili". È in questi termini che si esprimono i proprietari truffati e sfrattati del Parco Lucia di Terzigno.
Famiglie intere domani dalle ore 9.00 alle 13.00 verranno evacuati perché inizieranno le procedure di abbattimento. A nulla sono serviti gli interventi televisivi e radiofonici, le proteste a Palazzo Chigi, le richieste parlamentari e la solidarietà di altri cittadini espressa con fiaccolata e cortei. È arrivata la fine di questa lunga e tragica vicenda.
Circa venti anni fa uomini e donne con tanti sacrifici ma anche tante speranze hanno acquistato regolarmente quella che sarebbe stata la casa di una vita. Il luogo sicuro e caro dove trascorrere le giornate e rientrare la sera. Invece nel 2013 scoprono che le loro case non esistono, sono abusive. Frutto di inganni, brogli e truffe. All'atto di acquisto tutto sembrava essere regolare, perché le perizie tecniche avevano permesso le erogazione dei mutui. I notai incaricati avevano regolarmente stilato i contratti di compravendita. L'assurdità della vicenda è avvalorata da una situazione surreale nella quale si è ritrovato un giovane padre di famiglia.
Il 25 Ottobre del 2019 gli viene notificato un decreto di abbattimento e smaltimento di macerie a sue spese per una casa acquistata, addirittura, all'asta nel 2018. Cosa non è stato scoperto o cosa è stato nascosto? Queste domande assillano non solo i proprietari ma l'intera comunità.
Il Sindaco di Terzigno, l' Avvocato Francesco Ranieri, più volte ha chiesto aiuto alle autorità giudiziarie. Alla fine si è dovuto arrendere con rammarico.