Terremoto nella SMA Campania. La Procura ha dato mandato alla polizia giudiziaria di acquisire la documentazione presso i presidi di depurazione della partecipata regionale che si occupa di interventi in materia ambientale in collaborazione con gli enti comunali. L'operazione è avvenuta nell'ambito dell'inchiesta che vede coinvolte quattro figure di spicco della società, iscritte nel registro degli indagati con l'accusa di corruzione, peculato, abuso d'ufficio e falso. La vicenda fa riferimento alla gestione del servizio della cassa economale, in particolare alle spese ritenute urgenti o straordinarie che prevedono l’utilizzo di contanti, un utilizzo anomalo del denaro su cui la magistratura intende fare luce. L'ipotesi è che qualcuno abbia deciso di approfittare della situazione, esagerando nelle richieste di rimborso. Un flusso di denaro che non è passato inosservato, considerando soprattutto che la SMA è gravata da una mole debitoria tutt'altro che trascurabile. L'inchiesta è coordinata dal pm Sergio Amato e coinvolge anche i militari del nucleo di polizia tributaria agli ordini del colonnello Giovanni Salerno. La SMA Campania, d'altra parte, da 4 anni non presenta i bilanci, quanto basta per alimentare sospetti sollevati anche da alcuni esponenti del consiglio regionale che hanno chiesto l'intervento della Procura e della Corte dei Conti per fare chiarezza sull'accaduto.