Si è svolto ieri, alla presenza della cittadinanza, il punto sul progetto espositivo presentato dalla penisola sorrentina dal titolo: “nutrire il turismo”.
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“E’ da più di tre secoli che nutriamo il turismo”, queste le parola della dottoressa Annunziata Berrino ed è stato questo il tema del progetto presentato all’EXPO dalla Penisola sorrentina, progetto su cui, ieri, ha fatto il punto, una tavola rotonda svoltasi presso la sala consiliare del comune di Sorrento. Una presenza inaspettata quella della penisola sorrentina, frutto della partecipazione al concorso indetto dall’ANCI per la gestione, per una settimana-dal 22 al 29 Settembre- della cascina Triulza.
La forza del successo del progetto presentato dalla Penisola sorrentina risiede proprio nella decisione assunta dalle amministrazioni locali che hanno organizzato una “rete” presentandosi, grazie al supporto di imprenditori e chef, in modo coeso, cosa, ricordano i relatori, particolarmente apprezzata dall’ANCI. Proprio la coesione, una rete di collaborazione tra pubblico e privato, imprenditor locali e persone comune, decreterà il successo della penisola sorrentina nel prossimo futuro. Un elemento fondamentale per permettere la conoscenza della penisola sorrentina nel mondo, ribadito dalla dottoressa Balzano, in rappresentanza del comune di Meta: “Sono sempre più convinta della necessità della collaborazione”. Fil rouge della tematica trattata, la buona cultura, buona cultura che passa attraverso la rivalutazione della dieta mediterranea, portata al “Centro del Mondo” grazie alle ricette dei nostri chef.
Tra gli enti che hanno partecipato all’organizzazione del progetto, la FIDAPA che si occupa del ruolo della Donna nella società e che vanta ben 97 paesi affiliati , rappresentata, per l’occasione, dal vicepresidente della sezione penisola sorrentina, la dottoressa Mazzelli che ha ricordato la partecipazione alla sottoscrizione della Carta di Milano lanciando un monito alle donne: “ Uno dei compiti delle donne” è quello di “combattere la fame con la passione che ci caratterizza”. Questa una delle eredità della partecipazione della penisola sorrentina all’EXPO, insieme alla consapevolezza di aver favorito la diffusione delle eccellenze di un luogo che da secoli risiede nell’immaginario della cultura e che ha tanto da offrire al mondo.