Introdotta macchina fotografica al seggio della Vittorio Veneto, ma il "click" dell'apparecchio insospettisce il presidente del seggio. C'è l'ombra del voto di scambio
tempo di lettura: 1 min
E' successo oggi durante la giornata dedicata alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e regionale presso il seggio elettorale della scuola Vittorio Veneto. Un uomo è entrato in cabina con il suo cellulare e ha fotografato il voto espresso che ha come caratteristica fondamentale la segretezza, in quanto fondamentale per l'estrinsecazione di una volontà priva di condizionamenti esterni di alcun tipo. Immediato l'intervento delle Forze dell'Ordine richiamate dallo stesso presidente del seggio, insospettito dal rumore del click della macchina fotografica. Aleggia l'ombra del voto di scambio. Il divieto di introdurre apparecchiature elettroniche all'interno dell'urna elettorale è stato sancito dal decreto Legge 49/2008 recante disposizioni in materia di "misure urgenti volte ad assicurare la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie" prevedendo, per gli eventuali trasgressori, la reclusione per un periodo compreso tra i 6 e i 12 mesi nonché un'ammenda da 300 a 1000 euro.