“E’ vergognoso - dichiara Claudio d’Esposito del WWF Terre del Tirreno – che i privati su ordine del sindaco abbattono decine di alberi, per un millantato e non meglio documentato pericolo, creando però le condizioni di un pericolo ben più grave: quello di incendi! E’ mai possibile che nessuno se ne sia ancora accorto e debba intervenire sempre il WWF? Eppure la via Nastro Verde è una strada molto frequentata ma, probabilmente, non da politici o forze dell’ordine locali!” L’episodio è accaduto in seguito ad una perizia emessa dal perito del Comune dopo l’ordinanza N° 157 del 05/08/2016, emessa sulla scorta di una relazione agronomica prodotta dalla dott.ssa Linda Guarracino. Nell’ordinanza in questione si faceva riferimento alla presenza di ““presenza di ramificazioni aggettanti sulla pubblica strada, al Km 34 di via Nastro Verde”. Secondo il parere del WWF, invece, non si rilevava la presenza di rami lungo la strada.
Secondo il parere espresso dal WWF nel recente comunicato, di fatto, non sussistevano i motivi per ricorrere all’abbattimento, in quanto: “Il grosso esemplare arboreo di Robinia pseudoacacia appariva con una inclinazione, fisiologica e naturale, dovuta all’accrescimento dell’albero verso sud, e presentava tale portamento definito “anomalo” da anni; Quello che sarebbe stato saggio e razionale richiedere, a nostro avviso, era piuttosto una oculata e ordinaria potatura, oltre all’eliminazione della grossa ed annosa edera che aveva coperto il tronco della pianta protendendosi verso i rami alti; Non avendo ancora codesta associazione avuto accesso agli atti, si ignora come possa aver fatto l’agronomo a dedurre “un graduale aumento dell’inclinazione” dal confronto con le foto estratte da google maps in quanto queste ultime danno piuttosto una visione bidimensionale dall’alto e non già una visione dal piano stradale(…)”
L’intervento- a dire del Presidente del WWF, Claudio Esposito- sarebbe dovuto avvenire nel rispetto della vigente normativa e tenendo conto dei pericoli legati ad un indiscriminato disboscamento. Continua , così, ancora la querelle relativa ad alberi indiscriminatamente abbattuti, sulla base di perizie contrastanti.
Altro argomento su cui scatta la denuncia del WWF la presenza di residui di potatura e fogliame depositati lungo la carreggiata. Dopo la denuncia dello scorso Luglio, nulla è mutato, anzi “il sito è, ormai da anni, utilizzato per lo scarico e deposito di rifiuti che vengono ammassati al suolo per poi essere bruciati in sito, creando situazioni di inquinamento e di pericolo incendi oltre che di indecoroso spettacolo per una strada frequentata da migliaia di turisti” (cit.) così descrive il Presidente del WWF lo stato in cui versa Via Nastro Verde, zona Hotel Bristol. Il deposito è stato al centro dell’attenzione lo scorso Luglio, ma da allora, nulla sembra essere cambiato.
A preoccupare il WWF, è, però, il pericolo incendi, alla luce dei roghi che hanno tenuto impegnati gli uomini dei Vigili del Fuoco negli scorsi giorni. Oggi la richiesta del WWF, inoltrata al Corpo Forestale dello Stato di Castellammare di Stabia, al Comando Polizia Municipale e al Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale di Sorrento affinchè realizzino “un urgente intervento atto ad adottare tutti i provvedimenti necessari a prevenire l’insorgere di focolai d’incendio nel sito in questione, imponendo ai proprietari la pulizia dell’area e prevedendo un’immediata esecuzione in danno, in caso di inottemperanza, da parte dello stesso comune.”