Il caso all'attenzione del Comitato per la difesa del bene pubblico di tutti i sorrentini.
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Crollo di massi all'interno del vallone dei Mulini a Sorrento. Trascorse oltre 24 ore dalla clamorosa scoperta del costone di roccia franato lungo una scarpata del vallone, ecco i primi interrogativi della gente. Il caso è stato documentato con numerose foto e immagini postate sulle pagine social da parte di alcuni residenti.
Sotto accusa la speculazione edilizia in zona. In particolare fa discutere l'acquisto del bene pubblico da parte di privati, noti personaggi politici della città. Dopo i recenti avvenimenti legati al progetto per il parcheggio sotto piazza Tasso e il contenzioso legale apertosi fra Comune e proprietari del locale The Club, si è costituito a Sorrento un Comitato cittadino a difesa della proprietà pubblica del vallone. Un bene archeologico ormai abbandonato e poco curato, ma pur sempre di interesse pubblico e comune a tutti i cittadini.
La caduta massi segnalata ieri, risalente forse a due sere fa, ha riacceso i riflettori sulla vicenda del dissesto idrogeologico e, quindi, sulla stabilità del territorio sorrentino. I costoni tufacei dei valloni, presenti in tutta la penisola, stanno subendo col tempo fenomeni di degrado.
Per tale motivo si sta tentando di sottrarne ai privati la gestione, tutelandone la natura pubblica e impedendone l'acquisto da parte di costruttori e speculatori. Sul punto si è già scatenata la discussione in Consiglio comunale, ma l'opposizione è molto divisa fra chi denuncia e chi invece non si è ancora pronunciato. Una vicenda sulla quale sarà comunque l'amministrazione comunale a far luce, evitando ulteriori danni al territorio e all'ambiente.