Stop all’accensione dei fuochi per bruciare le sterpaglia. Lo ha ordinato la sindaca Ilaria Abagnale con un’apposita ordinanza che prende le mosse dalla nota della protezione civile che conferme le linee guida da seguire per la riduzione degli incendi boschivi sul territorio nazionale.
«Ben consapevoli che sul territorio comunale, nel periodo estivo, vi è la consuetudine di accendere fuochi volti ad eliminare sterpi, ramaglie, rifiuti di giardinaggio e che già negli anni precedenti si è reso necessario l’intervento volto a eliminare e a regimentare l’accensione di sterpaglie al fine di evitare incendi incontrollati e molestie per l’immissione di fumi, fuliggine ed esalazioni maleodoranti, problemi alla sicurezza della circolazione stradale che limitavano le condizioni di visibilità, fenomeni accentuati dalle condizioni climatiche tipiche della stagione estiva, abbiamo ritenuto opportuno richiamare la nostra facoltà di sospendere, differire o vietare la combustione di materiali vegetali e loro residui o altri materiali connessi all’esercizio delle attività agricole nei terreni agricoli, anche se incolti, in tutti i casi in cui sussistono condizioni meteorologiche, climatiche o ambientali sfavorevoli e in tutti i casi in cui da tale attività possano derivare rischi per la pubblica e privata incolumità e per la salute umana» ha detto la Abagnale.
Dal 19 giugno e fino a tutto il 30 settembre è quindi fatto divieto di accendere fuochi volti ad eliminare sterpaglie, ramaglie e residui di lavorazione agricole in tutto il territorio comunale di Sant’Antonio Abate.
Negli altri periodo è consentita la combustione di sterpaglie essiccate solo in fondi agricoli ma in determinati orari e seguendo delle precise prescrizioni.
Un importante provvedimento che, oltre a prevenire gli incendi, è di particolare beneficio anche ai cittadini che hanno problemi respiratori e allergici. I fumi causati da questi fuochi, infatti, arrecano non pochi problemi ai cittadini con determinate patologie. Spesso, tra l’altro, questi fuochi vengono accesi alle prime luci dell’alba e provocano serie difficoltà respiratorie anche nei bambini.
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