A poco più di un giorno dalla sua attivazione, si è reso necessario il primo urgente intervento di manutenzione al ecoraccoglitore, bloccatosi a causa di un erroneo conferimento dei rifiuti in plastica e metalli.
Lo sportello della eco-isola informatizzata, sita in Largo Sandro Pertini, non rispondeva più ai comandi di un cittadino, che ha segnalato la presenza di un’anomalia. Sono stati trovati ieri all’interno del boccale tre prodotti depositati in contemporanea, scelta irresponsabile che inevitabilmente ha provocato il blocco di una lattina in metallo, causa a sua volta del sovraccarico e fermo del motore. Il risultato finale è stato quello di dover provvedere alla riparazione di un guasto al sistema non indifferente.
«Abbiamo avviato questa iniziativa con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza al corretto conferimento dei rifiuti, per tutelare in primis il territorio in cui viviamo. Per farlo, dobbiamo però assicurarci che questi beni pubblici utili al risparmio siano tutelati e rispettati.» spiega il primo cittadino Ilaria Abagnale.
«Il conferimento presso i nostri eco-raccoglitori va svolto con accortezza, inserendo un rifiuto già compresso, attendendo che il rullo lo catapulti in basso nel contenitore interno e, soltanto in quel momento, procedere all’inserimento del secondo prodotto (il tutto dura pochi secondi). Lanciare all’interno dello sportello più prodotti contemporaneamente non vi aiuterà a velocizzare la procedura, soprattutto perché una volta causata l’interruzione dell’operazione non riuscirete ad ottenere nemmeno il reale e corretto calcolo dei prodotti conferiti.»
«Invitiamo, per tal motivo, la cittadinanza ad assumere un comportamento responsabile, preferendo frequenti conferimenti presso l’ecoraccoglitore dal minor numero di prodotti, rispetto a un ingente carico di rifiuti da smaltire nello stesso momento. La prima soluzione richiederebbe meno tempo d’attesa e abbasserebbe la probabilità che si verifichino danni al sistema con oneri a carico delle casse comunali.»
NB: ricordiamo all’utenza che tutti i dati dei conferimenti vengono registrati istantaneamente su una piattaforma telematica monitorata costantemente da remoto; di conseguenza, risulta piuttosto semplice risalire al nominativo dell’ultimo cittadino che ha interagito con i nostri “Pongo & Tiaco”, provocando danni; chiediamo, pertanto, che sia preservato il loro corretto funzionamento, nel rispetto delle linee progettuali che hanno dato vita a questo innovativo percorso educativo.
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