Sorteggiati ma rinunciatari, maggioranza degli "astenuti" dal seggio Colli di Fontanelle. Ufficio elettorale aperto anche sabato e domenica
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Scrutatori in coda all'ufficio elettorale. Sant'Agnello, fra i pochi comuni in costiera ad aver provveduto al regolare sorteggio, è ora alle prese con le rinunce a pioggia da parte dei nominati. Agli sportelli la processione dei rinunciatari, da tutto il territorio santanellese, accorsi al Comune per comunicare il loro no all'incarico ricevuto. Turni straordinari per il personale d'ufficio, con apertura al pubblico anche nei giorni di sabato 30 e domenica 31 maggio prossimi. Le porte dell'ente di piazza Matteotti saranno infatti aperte anche nel giorno delle fatidiche regionali 2015.
Più che le classiche istanze di rinnovo o denunce di smarrimento della tessera elettorale da parte dei cittadini, a colpire è proprio l'elevato numero di rinunce alla carica di scrutatore. Un compito ingrato, forse anche troppo duro a fronte dei pochi euro con cui vengono retribuiti di solito i sorteggiati. A Sant'Agnello in particolare è record di rinunce in queste ultime ore, soprattutto dal seggio collinare della frazione Colli di Fontanelle. Altre defezioni si registrano anche dagli otto seggi dislocati presso la Scuola Media "Gemelli" nel centro cittadino. L'affluenza alle urne si prevede bassa, almeno nei comuni dove non ci sarà concomitanza delle amministrative con le regionali. Cosa che avverrà soltanto a Sorrento e Massa Lubrense, i comuni che eleggeranno anche il nuovo sindaco. I numeri dell'election day fanno già sorridere, soprattutto pensando alla esigua quota - intorno ai 120 euro netti (meno degli altri anni) - che gli scrutatori percepiranno per il loro contributo ai seggi. Si lavora in queste ore per rimpiazzare i rinunciatari, mentre la Corte d'Appello di Napoli ha nel frattempo nominato i presidenti di seggio. Il primo dato delle prossime elezioni, insomma, pare essere proprio quello legato alle rinunce. Numeri allarmanti così come quelli dell'astensionismo (annunciato) dal voto, indicativo del crescente distacco e disillusione dei cittadini verso la politica. Domenica 31 maggio il verdetto, dalle urne arriverà la risposta ai tanti dubbi della vigilia.