Approvati bilancio e piano triennale opere pubbliche. Orlando contro Sagristani, permane lo scontro sui compensi della maggioranza
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Settimana accesa in Comune per la vicenda compensi. Botta e risposta a distanza fra sindaco Sagristani e leader dell'opposizione Orlando. Dal movimento "Liberi ed eguali per Sant'Agnello" la richiesta agli amministratori in carica di rinunciare ai propri compensi, in virtù delle non facili condizioni economiche dell'ente di piazza Matteotti. Amministratori, sindaco incluso ovviamente. Dal dottor Sagristani l'immediata replica all'ing. Orlando, affidata alla pagina social personale del primo cittadino. "Chi propone questa misura non è credibile. Diano loro il buon esempio restituendo quanto percepito (e pubblicato - ndr) nei cinque anni di amministrazione!" è quanto dichiarato dal sindaco di Sant'Agnello in merito al mandato di Gian Michele Orlando chiusosi nel 2013. I tre consiglieri di minoranza - Orlando, Gnarra e Coppola - autori della mozione sarebbero dunque i primi, a parere del sindaco, a dover dare il "buon esempio" (cit.). La polemica sulle finanze del comune non si stempera, alla vigilia del voto sul bilancio preventivo per il prossimo anno e sul Piano Triennale Opere Pubbliche. In Consiglio è infatti avvenuta questa mattina (21 agosto) la discussione circa i punti all'ordine del giorno riguardanti la gestione finanziaria dell'ente. La maggioranza ha approvato quanto posto al centro della seduta consiliare odierna, mentre volgono al termine alcune fra le opere pubbliche più lunghe (e dibattute) del momento. Fra queste, i lavori di restyling e messa in sicurezza del cortile interno all'edificio comunale, adiacente la scuola media nonché quelli interni a parte del plesso di piazza Matteotti. Nel giro di una 15ina di giorni l'arrivo dei nuovi infissi, per il completamento dell'opera. Quanto alla querelle legata ai compensi, si è chiuso il primo atto della diatriba interna al Consiglio. Le cifre percepite dall'ex sindaco e dai suoi assessori, tuttora consiglieri d'opposizione, oscillano fra i 10mila ed i 3mila euro netti all'anno, per un ammontare totale di quasi 50mila euro dal 2008 al 2013. In tempi di spesa pubblica eccessiva si chiederà forse un sacrificio ulteriore all'attuale maggioranza, ma sarà o non sarà proprio la minoranza a dare l'esempio?