Un'enorme scacchiera situata nelle sale dell'istituto comprensivo è stata il palcoscenico di un'iniziativa a sfondo ludico-riflessivo ispirata alle storiche partite in costume che si svolgono nel borgo vicentino di Marostica.
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Un progetto innovativo e stimolante ha trovato il suo compimento nella serata di ieri presso le sale dell'istituto comprensivo "Ernesto Borrelli" di Santa Maria la Carità. Gli alunni delle elementari e della scuola per l'infanzia hanno dato vita ad una partita con scacchi viventi, muovendosi tra le caselle di un'enorme scacchiera ispirata al modello del piccolo borgo di Marostica, in provincia di Vicenza, la cui celeberrima Piazza degli Scacchi è teatro di un evento che, con cadenza biennale, rievoca in modo originale un episodio leggendario della Repubblica veneziana. L'iniziativa del Borrelli assume a sua volta i crismi della rielaborazione in chiave moderna di un evento storico risalente ai Campionati del Mondo degli Scacchi del 1972: i piccoli allievi hanno, infatti, riprodotto fedelmente la sfida tra Bobby Fischer e Boris Spasskij, che vide prevalere il primo in quello che tuttora è definito con l'appellativo di "incontro del secolo", mettendo così in atto una fusione esemplare tra gioco e riflessione con un approccio ludico-interattivo che sorprende in virtù dell'età media dei piccoli protagonisti, agghindati con costumi adatti all'occasione per rendere ancora più coinvolgente lo scenario. Il successo dell'iniziativa è stato sancito dalla folta platea che è accorsa ad ammirare i piccoli attori. D'altra parte, coinvolgere gli alunni delle elementari in un gioco in cui la strategia prevale sull'azione sembrava un'impresa a tratti improba, eppure l'eccellente opera di sensibilizzazione indotta dalla maestra Carmen Izzo ha agevolato l'ottimo esito di un progetto in cui inizialmente credevano davvero in pochi: "Il successo che ha accompagnato l'evento dimostra una volta di più che credere fermamente in un'idea è la chiave per raggiungere anche i traguardi più insperati - ha spiegato con emozione la maestra -. Lo scetticismo globale non ha intaccato minimamente le mie intenzioni ed ho deciso pertanto di percorrere questa strada tortuosa per educare i bambini al silenzio, all'attenzione e alla capacità di alternare pause di riflessione ai movimenti. Il riscontro odierno è a dir poco stupefacente, sia in termini di pubblico che sul piano delle abilità cognitive emerse da questi straordinari ragazzi, il cui desiderio di apprendere avvalora queste iniziative e rappresenta uno stimolo notevole anche per noi insegnanti. Fra un anno ho in programma di ripetere questa esperienza invitando anche dei maestri scacchisti che diano un tocco di professionalità in più a questo progetto, per la realizzazione del quale intendo ringraziare anche il comune che ci ha ospitato nella sala consiliare nei giorni scorsi quando, a causa del maltempo, siamo stati costretti a rinviare l'evento clou dell'iniziativa. Spero di aver trasmesso almeno un po' del mio entusiasmo a questi ragazzi, il cui talento va coltivato con cura assecondandone attitudini e passioni".