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“Cosa ci siamo messi in testa?!”. È questo lo slogan della Marcia della pace e della fraternità organizzata dall’ I.C. Ernesto Borrelli che avrà luogo domani mattina nel Piazzale SS. Giovanni Paolo II. Una marcia straordinaria, frutto di un lungo lavoro interdisciplinare svolto nelle classi con e dagli alunni, che ha come tema la riflessione sul periodo storico che stiamo vivendo. Da Febbraio, infatti, la guerra in Ucraina avanza facendo strage di vite innocenti, riducendo le città in cimiteri, minacciando la guerra mondiale e la catastrofe atomica. Ogni giorno che passa, lo scontro s’innalza e la guerra diventa più disumana e cieca distruggendo ogni residuo spazio di pace. Proprio per questo, gli studenti sammaritani domani uniranno le proprie voci in un grido non solo per dire “basta” alla guerra e a tutte le forme di violenza che continuano a insanguinare il mondo ma anche per promuovere la costruzione di una nuova cultura della pace da fare tutti i giorni, in ogni momento della giornata, prendendosi cura delle vite degli altri e del pianeta, sempre, comunque e dovunque senza distinzioni di alcun genere.
La marcia avrà inizio alle ore 9:00 dal plesso del Petraro dove i bambini della scuola primaria, con in testa un cappello con i colori della bandiera della pace, marceranno lungo Via Petraro con canti e striscioni, fino ad arrivare in Piazza dove saranno accolti dai ragazzi della scuola secondaria di primo grado con un flashmob e dalle voci del coro scolastico. Spazio anche alla solidarietà e alla beneficenza con uno spazio riservato ad Unicef per la vendita delle pigotte.
Santa Maria la Carità, domani, sarà invasa da un grande esercizio collettivo di educazione civica, protagonista di un’iniziativa di pace estremamente importante che consentirà a tutti, partendo dai più piccoli, di prendere coscienza della realtà, sviluppare un pensiero critico e assumere la responsabilità di agire cercando le vie della pace nel rispetto dei diritti umani.
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