Rafforzare il presidio del territorio e rispondere al crescente senso di insicurezza avvertito dai cittadini. È stato questo il tema centrale della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolta ieri presso il Comune di Santa Maria la Carità, alla presenza del prefetto di Napoli Michele di Bari.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di tutti i sette Comuni del comprensorio dei Monti Lattari – Gragnano, Sant’Antonio Abate, Lettere, Casola di Napoli, Agerola e Pimonte – insieme al Comune di Castellammare di Stabia. Un vertice convocato a pochi giorni da una serie di episodi che, pur non incidendo in modo significativo sugli indici di criminalità, hanno contribuito ad alzare il livello di allerta tra la popolazione.
«Con i sindaci abbiamo fatto il punto su alcune situazioni – ha spiegato il prefetto di Bari a margine dell’incontro –. L’area dei Lattari continua a registrare complessivamente una buona tenuta sotto il profilo della sicurezza e non presenta numeri elevati né aumenti rilevanti dei reati. Questo, però, non significa ignorare le percezioni e le preoccupazioni che i cittadini vivono quotidianamente».
Da qui l’ipotesi di potenziare alcuni servizi di controllo, valutare l’introduzione delle cosiddette “zone rosse” nelle aree più sensibili e avviare attività ad alto impatto. Azioni che, come ribadito durante il vertice, dovranno poggiare su una collaborazione costante con i sindaci e su una cooperazione più strutturata tra le polizie locali.
L’incontro di Santa Maria la Carità segna così un primo passo verso una strategia condivisa per la sicurezza del comprensorio, con l’obiettivo di prevenire fenomeni di illegalità e, al tempo stesso, restituire ai cittadini maggiore fiducia e tranquillità nella vita quotidiana.
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