Quattro colpi, tre al braccio e uno al torace. Il coltello si fermò a pochi cm dal cuore con il 49enne che si salvò per miracolo. Dopo un anno di indagini, la polizia di Stato è riuscita ad incastrare il 25enne colpevole del raid contro un broker di Santa Maria la Carità. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, Roberto Cimmino si incontrò con la sua vittima nei pressi di Mariconda, a confine fra il Comune sammaritano e Pompei, e lo colpì più volte con un coltello per un mancato pagamento. Il titolare dell'agenzia pratiche auto di via Scafati, dopo essere stato aggredito, si recò nel suo locale dove chiese poi aiuto ai medici del San Leonardo che avvertirono anche gli agenti del commissariato di Castellammare. Si chiude il cerchio, quindi, dopo il fermo di ieri mattina del 25enne di Boscoreale, legato anche alla criminalità organizzata del comprensorio boschese.
Un ragazzo pericoloso secondo gli inquirenti che è stato condotto nel carcere di Poggioreale. Le indagini hanno richiesto tempo anche perchè il 49enne vittima dell'aggressione, dopo essere stato dichiarato fuori pericolo, non ha collaborato con la polizia forse per paura di ripercussioni personali. Nonostante ciò, grazie al sistema di videosorverglianza pubblico e privato, è stato possibile identificare il 25enne che è stato arrestato ieri mattina. In un primo momento si credeva che l'aggressione si fosse realizzata all'interno dell'agenzia di via Scafati ma l'ipotesi fu subito scartata perchè furono ritrovate delle macchie di sangue nei pressi di Mariconda. Marzo 2018 l'aggressione, giugno 2019 l'arresto: si chiude così un fatto di sangue che sconvolse la piccola cittadina di Santa Maria la Carità.
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