«Sono stati rimontati i sei gazebi del tratto cieco di via Roma. La ditta Allestimenti Di Paolo ci è venuta incontro, praticando un forte sconto. Pagheremo noi per il noleggio. Per gli altri tre gazebi di piazza Anfiteatro, invece, i colleghi hanno deciso di regolarsi diversamente». Questo è quanto fa sapere Domenico Volpe, uno degli ambulanti del tratto cieco di via Roma. I nove gazebi erano stati smontati a sorpresa, di notte, dalla ditta che ne è proprietaria. Una decisione maturata in un clima d’esasperazione per l’insolvenza nei pagamenti del Comune di Pompei. La vicenda parte da lontano e chiama in causa la precedente amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Claudio D’Alessio. Domenico Volpe ricostruisce la vicenda nei dettagli. «Nel 2013 l’ex primo cittadino commissionò verbalmente alla ditta Allestimenti Di Paolo, l’installazione di nove gazebi, sei dei quali da montare nel tratto cieco di via Roma e tre in piazza Anfiteatro, nei pressi dell’ingresso degli scavi archeologici. Un incarico mai formalizzato con la stipula di un apposito contratto. A gennaio del 2014 D’Alessio è stato sfiduciato e la ditta si è ritrovata a dover fare i conti con un difetto di forma della fornitura. L’attuale amministrazione comunale purtroppo – spiega ancora Volpe – non ha potuto pagare i circa 40mila euro spettanti alla Allestimenti Di Paolo, perché non c’è nessun documento ufficiale che attesti la fornitura resa. L’incarico è stato affidato verbalmente e, come si dice, scripta manent verba volant. Ora si capisce chiaramente perché i gazebi sono stati smontati di notte. Noi ambulanti non sapevamo nulla di questo retroscena. Quando abbiamo saputo come stavano realmente le cose, dopo esserci consultati, abbiamo deciso di contattare la ditta per capire se potevamo sostenere la spesa per il noleggio dei gazebi. Grazie allo sconto che ci è stato gentilmente praticato, abbiamo deciso di riprenderli pagando di tasca nostra. Stamattina sono stati rimontati e siamo tornati a lavorare con la stessa organizzazione di prima, avendo cioè le coperture che ci riparano dal sole cocente».