«L’obiettivo del nostro comitato è quello di mettere al centro dell’attenzione delle istituzioni le principali problematiche del nostro quartiere tra le quali c’è la delicata questione del canale San Tommaso, che è senz’altro la più sentita». Questo il commento di Gennaro Malafronte, presidente del comitato “Per la salute dei cittadini”, del quale fanno parte diversi residenti di via Mariconda
. Tutelare la salute pubblica: questa la finalità dell’organizzazione che, oltre alla battaglia ingaggiata da mesi contro il ripetitore della Wind, passa ora a denunciare la pericolosità del canale San Tommaso che attraversa i comuni di Scafati e Pompei. Le sue acque sono putride. Nei mesi estivi diventano di un preoccupante colore che tende al rossastro (in foto). «Incominciamo a dire – denunciano in un manifesto i membri del comitato – che il canale è diventato nel tempo una vera e propria fogna a cielo aperto; un risultato terribile causato dallo sversamento di sostanze inquinanti provenienti dai comuni di Angri e San Lorenzo. Il San Tommaso è stato costruito nel 1932, in origine come un canale di scolo delle acque per un’azienda del comune di Angri, situata vicino all’attuale stazione delle ferrovie dello stato, che doveva far confluire le sue acque nel fiume Sarno, nel periodo della cosiddetta lavorazione dei pomodori. Nel tempo il canale è diventato però una fogna e i rischi per la salute pubblica sono elevatissimi». Nella sua battaglia il comitato “Per la Salute dei Cittadini” non è solo: ha stretto infatti una valida collaborazione con l’associazione di Cappelle (Scafati), trovando grande disponibilità nel consigliere comunale Domenico Casciello. Pompei e Scafati uniti per la bonifica delle acque del San Tommaso. Un risultato che i residenti di via Mariconda si augurano possa essere raggiunto a breve, considerato che il canale passa proprio nella loro zona.