Un albero caduto negli scavi per il forte vento
Le forti raffiche di vento dello scorso 28 febbraio hanno provocato seri danni non solo per le vie della città ma anche negli scavi archeologici dove, a farne le spese, è stata una turista romana, la signora Daniela Brienza in visita col marito tra le rovine dell’antica città romana proprio nella giornata in questione. La donna è stata colpita da un pannello staccatosi da uno dei cantieri di restauro e messa in sicurezza aperti su via dell’Abbondanza, una delle zone più visitate del sito. L’urto è stato violento. Le urla del marito hanno attirato l’attenzione di un custode che ha poi provveduto a predisporre una transenna per rendere inaccessibile l’area agli altri visitatori. Lo spiega la malcapitata. “Tengo a precisare che via dell’Abbondanza è stata chiusa con una transenna di plastica solo a seguito del mio incidente, vale a dire nel pomeriggio del 28 febbraio scorso, alle 15 circa. E aggiungo inoltre che, nonostante il custode urlasse per far sì che le persone non si incamminassero lungo la celebre strada, considerato quanto mi era accaduto, molti turisti hanno comunque continuato a passare”. Sul posto è arrivato anche un medico che però non ha potuto constatare le reali condizioni di salute della donna che necessitava di accertamenti approfonditi con strumentazioni specifiche. La signora Daniela ha preferito farsi refertare a Roma, al policlinico di Tor Vergata. Ha riportato serie contusioni all’anca destra, ad entrambe le spalle e i medici sospettano che ci sia anche qualche costola fratturata. Nei prossimi giorni dovrà sottoporsi ad ulteriori controlli. “La cosa assurda è che non mi sono stati forniti i recapiti di qualche referente della soprintendenza con il quale tenermi in contatto anche per inviare eventuali comunicazioni in riferimento all’accaduto. Ho trovato tutti impreparati nel gestire la situazione. Ci è stato suggerito di telefonare al numero indicato sulla piantina del sito che viene distribuita a tutti i turisti al botteghino. Insomma ci è stato fornito un recapito assolutamente generico. Ho provveduto a denunciare tutto alle forze dell’ordine. Il cartello che mi ha colpita riportava alcuni importi stanziati per la sicurezza del sito. Sinceramente mi auguro che non venga gestita con la stessa superficialità che è stata riservata al mio incidente”.