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Pompei - Valorizzazione trasporti e siti archeologici, ecco i punti di forza del Grande Progetto Pompei

Si lavora per creare un percorso integrato nella città mariana. Si dovrebbe potenziare la linea Eav Pompei - Poggiomarino e investire anche nella stazione Rfi. Proposta anche la creazione di un treno archeologico che valorizzi anche i siti minori come quelli di Stabiae, Boscotrecase e Oplonti

tempo di lettura: 2 min
30/10/2017 13:05:09
Pompei - Valorizzazione trasporti e siti archeologici, ecco i punti di forza del Grande Progetto Pompei

Si lavora senza sosta per il Grande Progetto Pompei. Il direttore generale, Luigi Curatoli, prima di lasciare il suo incarico, ha portato avanti delle proposte che potrebbero essere decisive per il rilancio dell'area vesuviana e in particolar modo del comprensorio pompeiano. Il tutto consiste nel potenziare adeguatamente la linea Eav Pompei - Poggiomarino così da avere una stazione frequentatissima proprio al centro città e che possa permettere al turista anche la visita al Santuario. Contemporaneamente, investendo anche sulla fermata di Villa dei Misteri (che conduce direttamente agli Scavi), e quella Rfi, la città mariana potrebbe essere facilmente accessibile con dei vantaggi enormi dal punto di vista economico e turistico. A questo bisogna aggiungere la valorizzazione del trasporto su strada che dovrebbe essere migliorato con la creazione di un unico grande percorso dal Parco Archeologico fino al centro città. Visto, comunque, che il Grande Progetto Pompei riguarda anche i Comuni che fanno parte della «buffer zone», si sta lavorando anche per dare la giusta visibilità a tutti i siti archeologici che sono, erroneamente, definiti minori. Il Campania Express, servizio turistico di Eav, non è utile da questo punto di vista perchè non garantisce la valorizzazione dei siti di Torre Annunziata, Boscoreale e Castellammare di Stabia. Si registrano, infatti, numeri importanti solamente per Pompei ed Ercolano. Per questo motivo, si sta tentando di creare un treno archeologico che fermi soprattutto nelle tre città precedentemente citate (a Castellammare dovrebbe fermarsi nella nuova stazione di Stabia Scavi) con la speranza che i numeri possano notevolmente migliorare. Proposte, quindi, importanti del direttore generale che, nel giro di qualche settimana, lascerà la direzione dei progetti alla Soprintendenza di Pompei che dovrà portare a termine i restanti sette cantieri ancora aperti e garantire, allo stesso tempo, la conclusione di altri quattro che saranno operativi nel corso del 2018. 

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