Si fa sempre più strada l’ipotesi dell’errore umano come causa del deragliamento del vagone alla stazione di ‘Pompei Santuario’. Il treno della Circumvesuviana partito da Poggiomarino e diretto a Napoli è deragliato, finendo nella banchina opposta. Il convoglio, per fortuna, viaggiava a passo d’uomo, a circa 5 km orari. L’incidente si è verificato poco prima delle 14 e dalle prime informazioni raccolte sembra non ci siano stati feriti nonostante il treno trasportasse molte persone, tra cui gli studenti di rientro a casa dopo la mattinata a scuola. Sull’incidente la Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo d’inchiesta e sul registro degli indaganti è finito proprio il macchinista del treno. Ma non è escluso che nell’elenco possano finirci altre persone. Secondo le indagini, al momento dell’arrivo in stazione, lo scambio sarebbe stato azionato in ritardo, provocando il deragliamento del vagone. Ovviamente verranno prese in esame tutte le ipotesi, una volta ascoltati i testimoni e preso visione dei filmati delle telecamere presenti in stazione. Nel mentre non si placano le polemiche di alcuni esponenti politici: «Gli incidenti sono ormai una consuetudine, e che non registrino, per fortuna, conseguenze più gravi per gli utenti, non significa che debbano essere derubricati a prevedibili colpi di scena. Prima lo scoperchiamento di un vagone, poi il deragliamento: che cosa deve accadere ancora prima che la Regione Campania intervenga a tutela dei cittadini? Se il presidente e dg dell’azienda, Umberto De Gregorio, afferma di continuare il suo lavoro in Eav per “senso civico e di responsabilità”, allora noi gli rispondiamo che dimettersi e chiedere scusa, a questo punto, è un obbligo morale». A dirlo è Annarita Patriarca, capogruppo di Forza Italia nel consiglio regionale della Campania e deputata azzurra della Camera.