Convoglio della circumvesuviana fermo in zona Villa dei Misteri, i vertici dell'Eav fanno chiarezza sul caso che ieri ha bloccato centinaia di persone sui binari per oltre un'ora.
A tal proposito il direttore d'esercizio Arturo Borrelli ha parlato a Stabia Channel per spiegare i dettagli dell'accaduto e difendere l'azienda: «Non si può negare, un treno fermo per 90 minuti tra due fermate è una bella seccatura per gli utenti, al posto loro anche io mi sarei arrabbiato - premette -. La criticità dell'area in cui il convoglio è rimasto bloccato, tuttavia, hanno fatto optare il personale di bordo per la chiusura delle porte, fare uscire i passeggeri in un'area tanto impervia sarebbe stato rischioso».
«Approfitto per ribadire come, a differenza di quanto si è detto in queste ore, il capotreno ha informato tempestivamente le persone di tutto quanto stava accadendo. Ovviamente a nessuno fa piacere arrecare un simile disagio - prosegue Borrelli -, ma le circostanze del guasto erano molto rare, al punto da richiedere l'assistenza sul posto dei tecnici arrivati da Napoli».
Proprio quest'ultimo dettaglio, stando alla costruzione fornita dall'Eav, avrebbe dilatato i tempi d'attesa per i circa 120 passeggeri del treno. «Il guasto si è verificato alle 13,30 di ieri - spiega il direttore -, nei successivi 15 minuti l'equipaggio di bordo si è messo in contatto con la centrale per provare a risolvere il problema, ma non c'è stato nulla da fare».
Quindi, poco dopo, il treno dei tecnici è partito per raggiungere Villa dei Misteri, distante circo mezz'ora da Napoli: «Attorno alle 14,30 sono stati sbloccati manualmente tutti i freni che tenevano fermo il mezzo. Dopo altri 20 minuti il convoglio è stato trainato fino alla stazione più vicina».
Solo qui, con gli animi già abbondantemente esagitati per il disservizio, la folla ha potuto finalmente guadagnare l'uscita. L'auspicio è che, comunque, quanto accaduto non si ripeta: «Negli ultimi dieci anni un guasto del genere si sarà verificato al massimo un'altra volta - garantisce Borrelli -, si tratta di un evento molto molto raro, anche se come già detto comprendo il nervosismo dei viaggiatori. Il treno è rimasto letteralmente imputato sui binari, si è attivato un blocco che è attualmente al vaglio dei tecnici».
L'Eav, la cui politica normalmente non prevede in nessun caso il rimborso dei biglietti, ha fatto sapere che proprio a causa della natura eccezionale del problema e del disagio arrecato terrà d'occhio il flusso dei reclami per valutare caso per caso possibili risarcimenti.
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