Bufera sulle spese di notifica a carico dei contribuenti per l’invio degli avvisi per il pagamento della tassa sui rifiuti. L’importo di 5,18 euro è stato accreditato in bolletta, secondo le disposizioni del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 12 settembre 2012 (in foto). In passato l’aggravio per i cittadini per le spese di spedizione è stato irrisorio, 0,60 centesimi di euro. La cifra è però lievitata e neppure di poco. La differenza di importi ha fatto infuriare i cittadini. Il gruppo consiliare di maggioranza Alternativa Pompeiana & Progetto Democratico ha inviato un sollecito al sindaco Ferdinando Uliano, al dirigente comunale del I settore affari generali e finanziari Eugenio Piscino e, infine, alla Publiservizi, la società privata che gestisce per conto del Comune di Pompei il servizio di riscossione dei tributi. Nel documento si chiede di conoscere le ragioni che hanno portato all’aumento (da 0,60 a 5,18 euro) per le spese della raccomandata con ricevuta di ritorno. I contribuenti possono scegliere di pagare l’importo della tassa in un’unica soluzione oppure in tre tranche, a distanza di due mesi l’una dall’altra. Ma Alternativa Pompeiana punta il dito contro il lasso di tempo, troppo breve, che intercorre tra le tre rate (15.04.2016, 15.06.2016, 31.08.2016). Sulla vicenda, duro il commento del consigliere d’opposizione Bartolo Martire. «Sistematicamente e scientificamente la gente viene presa in giro. Ovviamente c'è anche tanta mediocrità che spesso condiziona un modo di fare del tutto sconclusionato. Un vivere alla giornata che vede sempre più la città sprofondare in un baratro che sembra non avere vie di uscite».