Hanno pagato loro il conto. Un moto d’emozione dei poliziotti del commissariato di pubblica sicurezza di Pompei che qualche giorno fa si sono imbattuti in una storia di grave disagio sociale. Due giovanissimi genitori erano stati sorpresi a rubare prodotti per l’infanzia da un negozio del centro commerciale La Cartiera. Un gesto di disperazione per garantire il necessario al loro bambino di quattro mesi. Avevano sottratto alcuni omogenizzati, prodotti per l’igiene e un termometro. I vigilanti avevano avvisato la polizia di stato. Giunti tempestivamente sul posto gli uomini agli ordini del vice questore aggiunto Angelo Raffaele Lamanna, avevano portato la coppia in commissariato. Ed è proprio lì che avevano appreso i dettagli di una storia di disagio economico e disperazione. Mossi dall’emozione, avevano deciso di saldare al titolare del negozio il conto di 108 euro. Il gesto ha emozionato la cittadinanza e l’opinione pubblica. La vicenda è stata raccontata anche nella trasmissione Storie Vere in onda su Raidue alle presenza di Lamanna e dei suoi uomini. Ed è arrivato anche il plauso dell’arcivescovo di Pompei Tommaso Caputo che ha inviato al vice questore aggiunto una lettera molto significativa. Di seguito il contenuto integrale. «Egregio dottore, ho appreso dai mezzi di informazione del gesto di solidarietà in favore di una giovane coppia e del loro bambino, compiuto da lei e dai suoi collaboratori, l’ispettore capo Gilda Scognamiglio, il sovrintendente Gaetano Giugliano e il sovrintendente capo Francesco Paolo Oreste. Desidero dirle che ho molto apprezzato la vostra sensibilità e mi congratulo con voi per l’ottimo esempio che è stato offerto. Simili gesti contribuiscono a rendere Pompei, la città della fede e della carità fondata dal beato Bartolo Longo, sempre più accogliente, mentre rinsaldano la fiducia nei confronti delle istituzioni. Assicurando un ricordo nella preghiera, auspico ogni bene e porgo deferenti saluti». La missiva, datata 31 gennaio 2016, reca la del delegato pontificio.