«Erano circa le 15:00, stavo camminando in via Antonio e Maria Cirillo quando un uomo sulla sessantina, al volante di una Fiat Punto grigia vecchio modello, ha bussato con il clacson facendomi cenno con la mano e dicendomi che voleva un’informazione stradale. Mi trovavo sul marciapiede opposto e, gentilmente, mi sono avvicinata alla vettura per capire meglio. Ma l’ho trovato con i pantaloni sbottonati. Provo estremo imbarazzo nel riferire quello che mi è accaduto. Metto da parte il pudore, che in questo momento fa a cazzotti con la rabbia, per dire che si stava masturbando, inequivocabilmente. Avrei voluto schiaffeggiarlo, insultarlo, sputargli persino in faccia. Ma non ho avuto il coraggio di fare nulla di tutto ciò. Sono scappata via a gambe levate, con le mani che mi tremavano, lo giuro! Se raccontassi quanto accaduto a mio marito, so che potrebbe decidere di mettersi alla ricerca di tutte le Fiat Punto grigio vecchio modello. Agirebbe d’istinto. Chiedo di rispettare il mio anonimato e preferisco rivolgermi ad una giornalista, perché so che saprà trattare la notizia nel modo più delicato possibile, da donna a donna. Sono sconvolta, provo un forte senso di rabbia mista a ribrezzo. Una cosa del genere non mi era mai capitata. Rivolgo un appello a tutte le donne, affinché tengano sempre alta la guardia. E’ un mondo allo sfacelo e non ci si può fidare di nessuno. Dimenticavo, difficilmente sarò disponibile a dare informazioni stradali in futuro. Distinti saluti, A. M.”.
Questo il contenuto integrale della lettera inviata da A.M., cittadina pompeiana che oggi pomeriggio ha vissuto un’esperienza per nulla piacevole. Un automobilista, con la più banale delle scuse e forse anche la più ricorrente tra soggetti simili, si è reso protagonista di un episodio deplorevole. Si è masturbato dinanzi agli occhi della passante che è stata fermata col pretesto di un’informazione stradale. La donna, profondamente irritata e sconcertata per l’accaduto, si è dileguata. Nonostante la strada sia a pochi passi dall’area archeologica, in determinate ore del giorno e della notte, è alquanto desolata. C’è poco altro da aggiungere al contenuto della lettera, se non un appello alla massima prudenza da rivolgere a tutte le donne.