Queste le parole di Massimo Osanna, sopraintendente speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, a proposito dei fondi europei stanziati per il sito archeologico di Pompei, in scadenza a fine anno.
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“Metteremo Pompei in sicurezza entro il 2017”. Queste le parole di Massimo Osanna, sopraintendente speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, a proposito dei fondi europei stanziati per il sito archeologico di Pompei, in scadenza a fine anno.
Ospite della trasmissione radio “Voci del mattino” di Radio1 Rai, il sopraintendente ha continuato dicendo: ”Ad oggi abbiamo speso 26 dei 105 milioni stanziati dall’Europa per Pompei, procediamo al ritmo di 1 milione a settimana. Il ritardo accumulato è determinato essenzialmente dall’incompletezza dei progetti e dagli iter piuttosto lunghi delle gare di assegnazione dei lavori”.
“Quando siamo arrivati, io e il generale Giovanni Nistri – prosegue Osanna – abbiamo trovato un notevole ritardo nella redazione dei progetti che si collocano all’interno del “Grande Progetto Pompei”. Inoltre non vi era una solo ingegnere, figura fondamentale per le opere di restauro e copertura. Abbiamo dunque investito molto nelle figure professionali e il ministro Franceschini ha creato una segreteria tecnica composta di ingegneri, architetti e archeologi. Abbiamo anche sveltito le procedure per l’aggiudicazione delle gare: 76 progetti sono stati completati, come ci aveva chiesto l’Europa, e quasi tutti i cantieri sono partiti. Da questo punto di vista il quadro è molto positivo”.