Parzialmente interdetta al pubblico sarà anche la zona posteriore della Casa del Fauno comprendente i la zona del peristilio.
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Immagine di repertorio
La casa dei Ceii è indubbiamente una tra le più interessanti testimonianze archeologiche site a Pompei. Realizzata nel II secolo a.c., all’inizio del periodo sannitico, ha un'estensione di duecentoottantotto metri quadrati. Fu seppellita dall’eruzione del 79 a.c.. La sua architettura è di particolare rilievo presentando i tratti peculiari delle domus sannitiche.
Coinvolta parzialmente nei recenti crolli dell’area archeologica, sarà oggetto di restauro all’interno del progetto di recupero e valorizzazione dell’area recante nome di “Grande progetto Pompei” varato nel 2012 e che prevede la stretta collaborazione tra diverse istituzioni. L’ingente opera di recupero è stata possibile grazie ai fondi stanziati dalla CEE e grazie alla cooperazione di diversi ministeri, coinvolti sulla base delle loro competenze: sicurezza e sensibilizzazione civica alcuni degli ambiti in gioco. Il prossimo restauro riguarderà la copertura dell’antica dimora e richiederà circa due mesi durante i quali la dimora resterà interdetta al pubblico.
Parzialmente interdetta al pubblico sarà anche la zona posteriore della Casa del Fauno comprendente i la zona del peristilio.