Come riportato dalla stampa nei giorni scorsi due giovani di 18 e 20 anni di Boscotrecase, hanno tentato di rubare generi di prima necessità e alimenti per bambini in un supermercato di Pompei ma sono stati scoperti dal proprietario che ha chiamato la Polizia di Stato che, prontamente intervenuta, li ha condotti presso il locale Commissariato. Qui è venuta fuori una triste realtà: non erano ladri di professione ma due genitori indigenti che, per disperazione, avevano cercato di impossessarsi della merce per sfamare il figlioletto di appena quattro mesi. Un ennesimo caso di povertà assoluta che ha commosso il dott. Angelo Lamanna vicequestore dirigente del Commissariato e gli agenti che hanno pagato al negoziante il corrispettivo della merce sottratta per 108 euro. Non si è fatta attendere, nei giorni successivi, la solidarietà della dottoressa Maria Del Rosario Steardo, titolare della farmacia di Messigno che ha provveduto ad “adottare” la giovanissima coppia ed il bimbo fornendo loro alimenti e quanto altro per le prime necessità. Ma, al di là delle belle azioni di solidarietà poste in essere da singoli cittadini sensibili alle necessità dei fratelli meno fortunati, non si può fare a meno di evidenziare ancora una volta l’assenza, l’impotenza e il disinteresse dello Stato, ai vari livelli centrali e locali, verso i cittadini italiani in condizioni di povertà assoluta. Ma questa, al momento, è una battaglia persa. Restano le necessità di questo bimbo e dei suoi genitori che hanno bisogno di tutto! Chi volesse aiutarli potrà contribuire consegnando, direttamente alla mensa dei poveri intitolata a Papa Francesco, della quale è responsabile la stessa dott. Steardo, in via Sacra a Pompei, proprio sotto il Commissariato, omogeneizzati, pappe, indumenti e quanto altro necessario per la loro sopravvivenza.