Dopo gli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre, rivendicati dall’Isis, è allerta massima in molte nazioni. Anche l’Italia ha innalzato le misure di sicurezza, con attenzione particolare ad alcune città che ospitano importanti sedi istituzionali, siti archeologici e luoghi di culto particolarmente importanti. I riflettori sono accesi anche su Pompei. La città è “sorvegliata speciale” per la presenza del santuario della Beate Vergine del Rosario e degli scavi archeologici, visitati ogni anno da milioni di turisti. L’altro ieri il Mibact ha inviato una circolare alle direzioni generali, alla soprintendenza archeologica speciale per il Colosseo e l’area archeologica romana, alla soprintendenza speciale per Pompei, ai direttori dei venti musei autonomi (tra cui Uffizi, Brera e Galleria Borghese), ai direttori dei poli museali, ai segretari regionali e, infine, a tutti gli istituti periferici. Le indicazioni sono molto precise. Nel documento, reso pubblico, si legge: «Le direzioni si attengano al rigoroso rispetto delle procedure di sicurezza previste dai piani di emergenza che ogni istituto ha predisposto e che sia provveduto tempestivamente a segnalare alle competenti forze di polizia eventi o situazioni ritenute pericolose nei confronti del rischio antropico». Inoltre si legge ancora: «Gli istituti maggiormente vulnerabili per la presenza di un elevato numero di visitatori o per la loro rappresentatività dovranno verificare che nel relativo piano di emergenza, tra gli scenari emergenziali, sia ricompreso il rischio connesso ad azioni di terrorismo provvedendo, in caso contrario, ad aggiornare ed integrare il piano, richiedendo anche l'assistenza delle prefetture territorialmente competenti». Intanto a Pompei, per l’area archeologica sono già state applicate misure precauzionali. Potranno essere introdotti nel sito solo zaini e borse con dimensioni fino a 30 x 30 x 15 cm. Le informazioni sono contenute in cartello collocato all’ingresso della biglietteria. Il messaggio è il seguente: «I visitatori potranno lasciare i propri effetti personali al servizio di guardaroba gratuito presente presso tutti i varchi di accesso. Si richiede agli insegnanti che accompagnano le scolaresche in visita di accertarsi che gli studenti lascino i propri zainetti a bordo degli autobus o degli altri mezzi di trasporto con cui raggiungono gli scavi».