Il soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia questa mattina ha supervisionato alle attività di scavo nei pressi di Porta Nola dove, in queste ultime ore, sono state fatte nuove ed importanti scoperte archeologiche.
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"E' un momento particolarmente importante per Pompei che sta vivendo un grande fermento per le attività di restauro del Grande Progetto, ma anche per le scoperte che stanno emergendo dalle numerose campagne di scavo". Così Massimo Osanna, soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia, che questa mattina ha supervisionato alle attività di scavo nei pressi di Porta Nola dove, in queste ultime ore, sono state fatte nuove ed importanti scoperte archeologiche.
"Le indagini in corso a Porta Nola - ha detto Osanna - dimostrano che a Pompei non si promuove solo la conservazione dell'area archeologica ma anche lo studio e la ricerca attraverso collaborazioni interdisciplinari e internazionali che coinvolgono Università e Istituzioni di più paesi e che continua a dare risultati straordinari per l' indagine e l'approfondimento scientifico. Altre campagne di studio si stanno conducendo anche alla Necropoli di Porta Nocera, dove sono all'opera i francesi dell'Università di Lille e École française de Rome per le attività di scavo e i tedeschi del "Pompeii Sustainable Project" con un progetto di conoscenza e conservazione. Il tema della tragedia e della morte a Pompei è dunque particolarmente all'attenzione sia nei programmi di studio che nei progetti di valorizzazione, come nel caso della mostra "Pompei e l'Europa. "Rapiti alla morte" (Sezione dei calchi) dedicato alle vittime dell'eruzione. Nel caso specifico delle necropoli indagate, l'obbiettivo degli studi è quello di approfondire la conoscenza antropologica della popolazione di Pompei, sia per gli aspetti fisici che per gli stili di vita".
Nel dicembre 2014 la British School at Rome e l'IIlustre Colegio Oficial de Doctores y Licenciados en Letras y Ciencias de Valencia y Castellòn, Departamento de Arqueologia, ed il Museo de Prehistoria e Historia de La Diputación De Valencia hanno stipulato una convenzione triennale con la Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia per lo studio della necropoli in località Porta Nola a Pompei.
Il progetto si pone come obbiettivo lo studio della popolazione di Pompei e, in maniera più ampia, l'andamento del popolamento in epoca Romana, utilizzando i dati desunti dall'area di indagine. Lo studio della necropoli permette, infatti, di indagare le caratteristiche sia fisiche che sociali degli abitanti di Pompei, oltre a conoscerne le abitudini alimentari, lo stile di vita ed i costumi funerari.
Il progetto intende infatti investigare differenti ceti sociali attraverso diversi tipi di sepolture, di cui Porta Nola offre un esempio emblematico. La ricerca è anche ampliata e integrata con lo studio dei 15 calchi rinvenuti nell'area di Porta Nola.