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Pompei - Renzi inaugura sei domus: «Facevamo notizia per i crolli, oggi parliamo dei restauri»

Il premier prepara il rilancio della Campania: «Pompei è il simbolo della rinascita di un'Italia in marcia. Abbiamo stanziato i fondi per la bonifica della Terra dei Fuochi e di Bagnoli».

tempo di lettura: 2 min
di Mauro De Riso
24/12/2015 22:57:12
Pompei - Renzi inaugura sei domus: «Facevamo notizia per i crolli, oggi parliamo dei restauri»

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha partecipato oggi alla cerimonia per la riapertura di sei domus (la Fullonica di Stephanus, la Casa del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, la Casa del Sacerdos Amandus, la Casa di Fabius Amandio e la Casa dell’Efebo) negli scavi di Pompei, tornate finalmente accessibili al pubblico dopo un lungo ed accurato restauro, e ha colto l'occasione per rivolgere gli auguri di Natale agli italiani in un discorso tenuto nel suggestivo scenario della basilica, illustrando l'importanza della valorizzazione del vasto patrimonio culturale e artistico ai fini del rilancio del Bel Paese. Il premier, accompagnato dal presidente della Regione Vincenzo De Luca, del ministro dei beni culturali Dario Franceschini, del soprintendente Massimo Osanna e del direttore generale del Grande Progetto Pompei Giovanni Nistri (che si appresta a lasciare l'incarico a Luigi Curatoli), ha dispensato ottimismo definendo Pompei il simbolo di un'Italia che ha voglia di ripartire: «Le sei domus vi stupiranno e vi emozioneranno - ha esordito Renzi -. In esse sono contenuti dettagli di vita quotidiana resi speciali da affreschi e mosaici che dimostrano quanto Pompei sappia essere un'esperienza sempre nuova. Oggi possiamo dire che l'Italia finalmente si è posta nelle condizioni di dire basta alle opere incompiute e di rivendicare la propria straordinaria potenza. Se la smetteremo di piangerci addosso, torneremo ad essere quello che il mondo si aspetta da noi, un Paese forte e libero, un faro per l'Europa intera. Siamo figli di una grandissima storia e padri di generazioni che hanno una smaniosa bramosia di nutrire l'anima attraverso le bellezze derivanti dal nostro grandioso patrimonio culturale che fa invidia a tutto il mondo. Fino allo scorso anno Pompei faceva parlare di sé per i crolli, oggi a fare notizia sono i restauri. Questo magnifico sito archeologico adesso è il simbolo di un'Italia che non si è arresa al declino e che finalmente si è messa in marcia». Renzi, infine, ha esposto i piani futuri per la riqualificazione del territorio campano, rivolgendo un augurio speciale agli italiani: «Mi piace sottolineare che gli scavi di Pompei hanno ospitato quest'anno 3 milioni e 250mila visitatori, circa il 20% in più rispetto all'anno precedente, un dato statistico che ci riempie di soddisfazione. Entro il 27 agosto 2017, nell'anniversario della storica eruzione del Vesuvio, contiamo di porre fine alla prima fase dei lavori previsti dal Grande Progetto Pompei, recuperando il tempo perduto e completando tutti i progetti ancora in essere. Con De Luca, inoltre, abbiamo avviato un piano per la bonifica della Terra dei Fuochi e di Bagnoli. La Campania, se vuole, può produrre una spinta incommensurabile al nostro Pil in virtù della quantità incredibile di risorse di cui dispone. Il migliore augurio di buon Natale che io possa rivolgervi consiste nel ritrovare in voi stessi la gioia di meravigliarvi dinanzi alla bellezza di Pompei, della Campania e dell'Italia. Il nostro patrimonio artistico è il fiore all'occhiello di un Paese che ha incanalato il binario giusto per ripartire».

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