A margine della cerimonia per la riapertura delle sei domus a cui hanno presenziato il premier Renzi e il ministro dei beni culturali Franceschini, il soprintendente Massimo Osanna ha tracciato un bilancio dell'anno che sta per concludersi, non nascondendo la sua enorme soddisfazione per i risultati conseguiti di recente: «Il 2015 è stato un anno ricco di successi per Pompei - ha spiegato Osanna -. La quantità notevole di opere realizzate negli ultimi mesi è la testimonianza non solo della bontà del Grande Progetto Pompei, ma anche della profonda sinergia tra le varie parti in causa che hanno contribuito a produrre questo straordinario riscontro. Il lavoro di squadra paga sempre e l'attenzione posta dal governo nei confronti di questo sito dimostra quanto il nostro patrimonio artistico rappresenti un bene da tutelare con ogni mezzo. Abbiamo raggiunto un livello di avanguardia anche dal punto di vista delle assunzioni, dato che mediante l'Ales hanno trovato occupazione nello scavo circa 100 persone destinate sia ai servizi di accoglienza e sorveglianza, sia alla manutenzione del sito. Siamo consapevoli che sono necessari ancora diversi interventi straordinari per restituire a Pompei il suo antico splendore, ma possiamo affermare con soddisfazione che in breve tempo abbiamo già compiuto progressi enormi».