Nuovo allarme degrado a Pompei. Il grido di soccorso delle periferie si era udito forte e chiaro anche nelle scorse settimane, quando alcuni comitati di quartiere si erano riuniti per protestare contro l'incuria palesata da palazzo De Fusco nei confronti delle arterie secondarie della città mariana.
La denuncia arriva direttamente da una residente, che ha documentato con alcune foto inequivocabili le condizioni a dir poco 'precarie' di via Civita Giuliana. «Magari nessuno vuole credere però anche noi facciamo parte di Pompei - premette con rabbia Stefania -. È una vergogna e davvero non riesco a capire perché nessuno interviene».
È in effetti le immagini non lasciano spazio alle interpretazioni. Sacchetti, plastica, rifiuti ingombranti, legnami e capi d'arredamento di ogni tipo giacciono abbandonati a se stessi per centinaia di metri, in quella che non è esagerato descrivere come discarica a cielo aperto. La stessa grandezza del 'sito', del resto, lascia pensare che la situazione di incuria vada avanti da mesi.
A tutto questo, ovviamente, contribuisce in maniera determinante l'inciviltà dei cittadini: «Ma non dobbiamo parlare di chi scarica la spazzatura lì - prosegue Stefania -, non meritano nemmeno di essere menzionati, dobbiamo agire!». Poi la critica al lassismo delle istituzioni: «Qui ci vogliono punizioni e sanzioni! Agire finalmente, non esiste che dobbiamo vivere nella monnezza!».
A poche settimane dalla promessa del sindaco Pietro Amitrano di non apportare aumenti alla Tari, la preoccupazione dei pompeiani riguarda ora un peggioramento della qualità del servizio. E a valutare lo stato delle periferie, i segnali in vista dell'affidamento del nuovo appalto sulla raccolta rifiuti non sono certo dei più incoraggianti.
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