Duro sfogo di una donna che ricorda le varie promesse dell'amministrazione comunale per un cantiere che non è ancora partito.
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“Settembre è finito ed ottobre è appena iniziato. Il tempo corre e noi, della costruzione dei nuovi loculi al cimitero cittadino, non sappiamo ancora nulla. Eppure abbiamo pagato un acconto da 2.000 euro, circa tre anni fa. Ho la ricevuta del bonifico effettuato che lo prova. Mi dispiace constatare che tutto taceva con Claudio D’Alessio e tutto tace ancora con Ferdinando Uliano, sindaco al quale ho accordato la mia fiducia alle elezioni amministrative dell’anno scorso. Onestamente la mia famiglia inizia a pensare seriamente di aver perso quei soldi”. Non usa mezzi termini A.C. nipote di uno degli aggiudicatari che compare nella graduatoria definitiva stilata dal Comune il 3 luglio 2014. Il bando per la costruzione di 612 nuove nicchie, di cui 20 da destinare a persone con basso reddito, è stato indetto il 30 aprile 2012 dall’Utc (VI settore lavori pubblici). All’epoca c’era la consiliatura con a capo l’ex primo cittadino Claudio D’Alessio. Con l’insediamento al municipio di Uliano niente si è smosso, almeno non ancora. Gli annunci dell’inizio dei lavori si susseguono da mesi, tanti, forse davvero troppi per pretendere che la pazienza dei cittadini non vacilli. Nel mentre il cimitero è stato travolto anche dall’inchiesta giudiziaria “Terra Santa” che ha scoperchiato il pentolone delle esumazioni illegali. Poi è cambiata anche la gestione, passata dalla ditta privata Mirca all’ente comunale. Un passaggio di consegne per il quale manca, ad oggi, ancora la delibera di internalizzazione, come sottolineato dal consigliere d’opposizione Maria Padulosi in varie occasioni. “Per la costruzione delle nuove nicchie a che punto siamo?” – questa la frase per la quale la concittadina pretende una risposta seria e definitiva. La donna va poi avanti nel suo discorso e aggiunge: “Ricordo senza ombra di dubbio di aver letto su qualche giornale che il presidente del consiglio Alberto Robetti, ci rassicurava dicendo che tra settembre e ottobre del corrente anno, sarebbe stato aperto finalmente il cantiere. Ricordo anche – insiste ancora la donna – che sempre lui disse anche che entro settembre, che però è trascorso, e al massimo ai primi di ottobre, l’ufficio tecnico comunale avrebbe convocato gli aggiudicatari del bando per fornire ulteriori delucidazioni. La mia famiglia è stufa. Basta rimandare sempre. Basta guadagnare tempo con risposte diplomatiche, che dicono tutto e niente. Come ho già detto prima, se la tranche d’anticipo dobbiamo considerarla persa, almeno ce lo dicessero chiaramente. Finiamola con le prese in giro”. Questo lo sfogo. Per completezza d’informazione va detto però che il sindaco Ferdinando Uliano e l’ex assessore al bilancio e alle programmazioni economiche, Pietro Amitrano, hanno ribadito in più occasioni che i soldi anticipati dai cittadini aggiudicatari sono al sicuro, nelle casse dell’ente. “Rivolgo un appello a tutte le forze dell’ordine, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Fate luce su questa vicenda. Se i soldi anticipati sono stati spesi per altro oppure utilizzati per ripianare qualche debito fuori bilancio, allora che si sappia!” – ha concluso la donna.