Aggredito un custode degli scavi archeologici di Pompei da due venditori ambulanti di piazza Esedra che pretendevano di usufruire dei bagni interni al sito. Ad avere la peggio è stato Francesco Santocchio. I fatti risalgono al 9 aprile scorso. Erano le 19 circa quando i due commercianti, non volendosi servire dei bagni pubblici della piazza, hanno iniziato a pretendere di accedere ai servizi igienici dell’area archeologica, benché a quell’ora fosse già chiusa nonostante però i cancelli fossero ancora aperti per consentire l’uscita dei turisti. L’aggressione è stata sedata grazie all’intervento di un custode e di un dipendente della società che gestisce il servizio biglietteria. Santocchio, al quale i medici dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia hanno refertato lesioni guaribili in tre giorni, ha sporto denuncia ai carabinieri del posto fisso degli scavi archeologici, agli ordini del comandante Domenico Pocobello. Antonio Pepe, custode dell’area archeologica, commenta quanto accaduto. «L‘episodio, purtroppo increscioso, mette in evidenza la fragilità del servizio di vigilanza. Spesso il custode si trova a doversi confrontare con persone irrispettose che ignorano la sua attività di pubblica sicurezza».