Cronaca
shareCONDIVIDI

Pompei - Nasce in Polonia da genitore italiano, ma il Comune non vuole iscriverla all'anagrafe

Il papà: «Mi sono rivolto al console polacco a Roma. Una cosa assurda».

tempo di lettura: 2 min
di Rita La Monica
13/08/2021 09:31:43
Pompei - Nasce in Polonia da genitore italiano, ma il Comune non vuole iscriverla all'anagrafe

Un’odissea vera e propria quella di Francesco Raffone e della sua terza figlia nata qualche mese fa in Polonia. È infatti un bel po' di tempo che Francesco cerca di registrare all’anagrafe del comune di Pompei, dove risiede da tempo, la nascita della bambina che per legge è per metà italiana e come tale ha diritto ad essere registrata Italia. Cure mediche, assistenza sanitaria e la semplice cittadinanza alcune delle opportunità che vorrebbe gli fossero riconosciute. La nostra Costituzione afferma che anche chi possiede un solo genitore italiano ha diritto alla cittadinanza italiana per diritto di sangue, ovvero jure sanguinis. Ma pare che alla piccola neonata questo diritto sia stato, almeno per il momento, negato.

«Io vorrei che chi di dovere capisse quello che sto passando. - racconta Francesco- È nata mia figlia in Polonia e io ho provveduto a fare tutti i documenti necessari, come un certificato plurilingue accettato da tutti, da altri comuni, da vari stati europei... Dal comune di Pompei non viene riconosciuto e quindi non mi iscrive la bimba all’anagrafe. Sono andato lì mi hanno detto che devo essere iscritto all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE) e che non accettano questo certificato dalle mie mani. Bha! Io questo problema ce l'ho solo qui. Questa è la mia terza figlia, ho altri due figli entrambi nati in Polonia e quando abitavo ad Arezzo ho eseguito la stessa procedura e non ho mai avuto problemi. Ho portato semplicemente lo stesso certificato e non ho mai avuto problemi. Qui a Pompei, invece, sembra che le procedure siano diverse. Ma scusate: le leggi italiane non valgono per tutta la nazione?  Mi dicono che devo essere iscritto all'AIRE ma io non vivo all'estero, io vivo in Italia, lavoro in Italia, io risiedo a Pompei e devo trascrivere mia figlia qui. Poi mi dicono che mia figlia la deve trascrivere il consolato. Ma perchè? Perlomeno spiegatemelo. La risposta è stata che loro fanno così. Poi, mi sono informato su come fanno altri comuni e ad esempio il comune di Gragnano accetta il mio certificato, mentre per quello di Castellammare aspetto ancora la risposta. Visto che mi urge risolvere la situazione ho chiamato il console polacco all'ambasciata di Roma e mi dice che il comune deve accettare il mio certificato e manda una pec al comune di Pompei con l'ordine di trascrivere il documento ma nessuno gli ha risposto. Nemmeno al console. Sono ripassato al comune ed evito di raccontarvi le risposte che ho ricevuto. Io ho il diritto di trascrivere mia figlia qui. Nemmeno il sindaco ha risposto alle mie numerose e-mail. Sono disperato, non so più come fare. È una storia assurda. È un mio diritto che non mi viene riconosciuto e non si capisce nemmeno perché» ci ha raccontato Francesco.

Video
play button

Torre Annunziata - «Avete fatto bingo Brigadie'». Carabinieri trovano arsenale per una guerra

Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.

27/03/2026
share
play button

Juve Stabia - Spezia 3-1. Il commento a fine gara di mister Ignazio Abate

22/03/2026
share
play button

Juve Stabia - Spezia. Conferenza stampa di mister Ignazio Abate

21/03/2026
share
play button

Juve Stabia - Carrarese 1-1. Il commento a fine gara di mister Ignazio Abate

15/03/2026
share
Tutti i video >
Cronaca







Mostra altre


keyboard_arrow_upTORNA SU
Seguici