E’ uno degli uomini chiave del pontificio santuario, presso il quale ha fatto ritorno dopo un lungo periodo d’assenza dalla città mariana. Lo scorso 5 marzo ha accompagnato il consigliere regionale del Pd, Mario Casillo, in un sopralluogo presso gli immobili della prelatura pompeiana (istituto Sacro Cuore, istituto Bartolo Longo, l’ex seminario ecc.) che potrebbero, forse, vivere una nuova stagione nell’ambito del Grande Progetto Pompei, che non punta soltanto alla salvaguardia del sito archeologico ma anche allo sviluppo turistico-economico dei comuni della cosiddetta buffer-zone, tra i quali c’è Pompei. Insomma è lui, don Pietro Caggiano, (al centro della foto tra l’onorevole Mario Casillo, a sinistra, e il vescovo di Pompei Tommaso Caputo, a destra). L’ex amministratore del santuario è riuscito a conquistare una carica che, prima di lui, non era mai stata ricoperta da un sacerdote: la presidenza del Club Lions Pompei Host. Nella serata dell’11 aprile scorso i soci del club si sono riuniti a cena presso l’Hotel del Sole. Un’assemblea conviviale per formalizzare la decisione del direttivo che aveva indicato proprio in monsignor Caggiano, la persona adatta a ricoprire la presidenza dello storico club. Eletto all’unanimità, al nuovo presidente non spetta che gestire al meglio il nuovo anno sociale.