Il pubblico ha premiato con significativa partecipazione la suggestiva rievocazione in costumi d’epoca delle atmosfere dell’antica Pompei, tra presente, passato e futuro.
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Incassa un successo pieno la seconda edizione dei Ludi pompeiani. Il pubblico ha premiato con significativa partecipazione la suggestiva rievocazione in costumi d’epoca delle atmosfere dell’antica Pompei, tra presente, passato e futuro. I Ludi pompeiani si ispirano alla festività dell’antico calendario romano, celebrata ogni anno nel mese di settembre a partire dal 366 a.C. Anche quest’anno l’evento è stato organizzato dall’associazione Pompei 2033, con la collaborazione della compagnia teatrale Magiacamentemusical e l’assessorato alla Cultura del Comune di Pompei. Venticinque spettacoli spalmati su due giornate, sabato 19 e domenica 20 settembre. Le vie del centro della città mariana si sono vestite di mille luci e colori che hanno fatto da cornice alle performance di ben 58 artisti. “Mi sono piaciuti moltissimo i funamboli e gli artisti del fuoco. Le loro esibizioni, a pochi passi dall’ingresso degli scavi archeologici, sono state davvero apprezzabilissime” – commenta il signor Francesco, uno dei tanti presenti a via Roma, ieri sera. Entusiasta anche Maria, ventenne pompeiana che commenta: “I Ludi sono la testimonianza del fatto che con l’impegno di alcuni, nonostante l’inerzia di molti, progetti validi possono essere comunque realizzati”. E nel giro di opinioni raccolte tra la gente, c’è anche chi esprime apprezzamento per l’impianto scenico. “Rispetto all’edizione dell’anno scorso – spiega Mario – trovo che ci sia stata un’attenzione maggiore per luci, costumi e in generale per tutti i dettagli”. Questi solo tre dei tanti giudizi a favore dell’evento. Ma non è mancata qualche critica. A riguardo la signora Concetta, sottolinea: “Complimenti a tutti per l’organizzazione. Il prodotto finale è stato di qualità. Dispiace però registrare la solita esclusione di alcune strade del centro da ogni tipo di evento. Penso ad esempio a via Plinio, che è la vera passeggiata archeologica. Per la terza edizione, mi auguro che i Ludi possano fare la differenza in tal senso”.
